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Boom e dintorni

Le rappresentazioni del miracolo economico nella cultura italiana degli anni Cinquanta e Sessanta

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Edited By Inge Lanslots, Lorella Martinelli, Fulvio Orsitto and Ugo Perolino

Cinquant’anni sono un segmento di tempo ragionevolmente collaudato per guardare indietro, nel tempo, senza il pericolo della nostalgia e senza il rischio di enfasi. Cinquant’anni ci separano dagli avvenimenti che gli autori di questo libro prendono in esame: il Sessantanove e poi, a ritroso, i fatti dell’anno precedente e quelli ancora prima, quando l’Italia si trova immersa dentro le trasformazioni della modernità. Nostalgia ed enfasi sono atteggiamenti nocivi allo sguardo dello studioso: la prima indulge verso un compiacimento emotivo che può finire nella retorica del come eravamo..., la seconda corre il pericolo di amplificare i dati, ingigantire gli esiti, falsificare la percezione. Entrambi i rischi si corrono quando si analizza un periodo felice e lo si mette soprattutto a confronto con un presente di minore spessore. Ma è un rischio da cui non sono stati toccati gli autori dei saggi radunati in questo volume. In nessuna pagina si avverte il sospetto del compiacimento e nemmeno l’ombra di una malinconica retrospettiva. Semmai è forte il tentativo di ricostruire un’epoca che ha i contorni del mito: ricostruirla settore per settore, dalla letteratura al cinema, dalla pubblicità alla comunicazione aziendale, dalla musica alla televisione, confermando una scelta di metodo che privilegia la dimensione politecnica del libro, il suo essere punto di convergenza di indagini sviluppate su forme e linguaggi diversi.

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Per un pugno di lire: il miracolo economico del western-spaghetti (Gian Piero Consoli)

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Per un pugno di lire: il miracolo economico del western-spaghetti

Gian PIERO CONSOLI

NESSUNO: - Allora, questo uccellino cade dal nido: è un giorno freddo, comincia a piangere: “Pio! Pio!”. Passa una vacca pietosa e… splaff, una bella torta sul pulcino, che continua a piangere: “Pio! Pio!”. Un vecchio coyote lo sente, si avvicina, lo tira fuori dalla cacca, lo pulisce ben bene, e gnam! Se lo mangia con un solo boccone… La morale c’è, ma mio nonno diceva che bisogna trovarsela da soli… J. BEAUREGARD (nel finale del film): […] Ho trovato anche la morale della storia che raccontava tuo nonno. È la morale dei tempi nuovi: non sempre chi ti mette nella merda lo fa perché ti vuole male. E non sempre chi ti tira fuori, lo fa perché ti vuole bene… Ma soprattutto, quando sei nella merda fino al collo, sta’ zitto!

(Terence Hill e Henry Fonda nel film Il mio nome è Nessuno di Tonino Valerii)

Andare al cinema negli anni del boom

In Italia a partire dal 1958 è percepibile un sensibile incremento del benessere che può essere riassunto da alcuni dati strutturali: il tasso annuo di crescita arriva al record del 6,3%, la produzione industriale inizia un trend che la porta al raddoppio in cinque anni (dal 1958 al 1963). Il reddito pro capite aumenta a un ritmo superiore a quello di tutti gli altri paesi europei e ha immediati riflessi sui consumi, soprattutto...

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