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Maîtres, précepteurs et pédagogues

Figures de l’enseignant dans la littérature italienne

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Edited By Stefano Lazzarin and Agnès Morini

L’ouvrage analyse les représentations littéraires de celui qui incarne l’autorité par sa maîtrise de la culture et du langage, l’enseignant, qui a une longue histoire dans la littérature italienne, depuis l’Atlant du Roland Furieux en passant par les pédagogues des comédies du XVIe s. et les précepteurs du XVIIIe s. (Parini, Il giorno), les maîtres d’école du roman du XIXe s., jusqu’aux fréquentes variations sur le thème dans la littérature du XXe s. Si le premier est un sage, aux facultés supérieures voire magiques, le précepteur de la comédie n’est qu’une caricature, comme le pédagogue vaniteux et pédant du XVIIIe s. Puis le maestro se transforme en figure du malheur : suspendu dans une position ambiguë, entre maître et serviteur, il suscite la suspicion des autres ; plein d’ambitions frustrées, il ne dispose que de sa culture et de son talent pédagogique pour tenter d’échapper à son rôle subalterne. Pour le XXe s., entre autorité reconnue ou contestée, les exemples retenus sont nombreux : G. Mosca, Ricordi di scuola ; L. Mastronardi, Il maestro di Vigevano ; N. Ginzburg, Lessico famigliare ; la lettre à Gennariello des Lettere luterane de Pasolini, etc.

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Maestri negati e maestri ricercati nella prosa dei «giovani scrittori» degli anni Novanta sull’esempio di Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi (Barbara Kornacka)

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Barbara Kornacka

Université Adam Mickiewicz/Poznań

Maestri negati e maestri ricercati nella prosa dei «giovani scrittori» degli anni Novanta sull’esempio di Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi

Il declino del Novecento, la sua senile età, è accompagnato nella letteratura italiana da un’esplosione di giovinezza, dapprima nelle scritture degli autori esordienti negli anni Ottanta come Tondelli, Palandri, De Carlo, Busi o Del Giudice e in seguito nella narrativa dei cosiddetti «giovani scrittori» degli anni Novanta, nati sull’onda dell’attività letteraria e giornalistica di Pier Vittorio Tondelli e poi scoperti e promossi all’interno dell’iniziativa di Ricercare. Laboratorio di nuove scritture, incontri organizzati dal Comune di Reggio Emilia tra il 1993 e il 1997. Anagraficamente, infatti, per la maggior parte, giovani, gli autori conosciuti anche come «Narrative Invaders» o «i Tondelliani», tra cui Aldo Nove, Silvia Ballestra, Isabella Santacroce, Niccolò Ammaniti, Rossana Campo, Enrico Brizzi, Tiziano Scarpa e numerosi altri descrivono la condizione giovanile: i problemi, le esperienze, i linguaggi, gli stili di vita, gli status symbol, le musiche, le opinioni, i passatempi giovanili diventano il principale argomento nonché la materia di questa produzione letteraria. Inoltre, attingendo i «giovani scrittori» a manciate di materiali televisivi o pubblicitari, il lettore si trova immerso nella realtà consumistica e massmediatica che sfocia, non di rado, su territori di spettacolare violenza. Infine, cosa che ci interessa di più, lo sguardo del giovane protagonista di questa letteratura determina il punto di vista, una specifica angolatura del vedere la realtà circostante, tra cui le...

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