Show Less
Restricted access

Alessandro Manzoni nei paesi anglosassoni

Series:

Alice Crosta

Secondo la maggior parte dei critici, la fortuna di Manzoni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è stata molto limitata. Ma questo volume, che tratta della ricezione manzoniana nei paesi anglosassoni nell’Ottocento, cerca di ridimensionare l’interpretazione tradizionale della ‘sfortuna’, presentando numerosi documenti dai quali si evince che le opere di Manzoni erano lette e spesso anche apprezzate. Nell’Inghilterra romantica e vittoriana, le testimonianze più evidenti della fortuna di Manzoni comprendono due recensioni di Mary Shelley, e alcune fictions (di autori come Bulwer Lytton ed Elizabeth Gaskell) che alludono ai Promessi sposi. Negli Stati Uniti, spiccano i riferimenti a Manzoni in alcune conferenze di Emerson e negli articoli di Margaret Fuller. Inoltre non va dimenticato il ruolo degli esuli politici del Risorgimento, che attraverso l’insegnamento dell’italiano e la pubblicazione di recensioni contribuirono (anche se in modo contraddittorio e ambivalente) alla fortuna internazionale di Manzoni. Spesso infatti nei paesi anglosassoni le sue opere venivano lette e discusse attraverso una mediazione italiana, francese o tedesca, un complesso scambio di edizioni e di recensioni.
Show Summary Details
Restricted access

20. Movimento di Oxford: Charlotte Yonge

Extract

20.Movimento di Oxford: Charlotte Yonge

Charlotte Mary Yonge (Otterbourne, 1823-1901), scrittrice celebre nel mondo anglosassone durante l’età vittoriana, pubblicò numerosi romanzi nei generi del Bildungsroman e del realismo domestico. Inoltre diresse, dal 1851 al 1893, il periodico giovanile «The Monthly Packet».

La scrittrice apprezzava I promessi sposi, che leggeva in italiano nell’edizione del 1827, e aveva anche tradotto in inglese prima del 1844. Tuttavia non dedica mai un commento esteso a Manzoni, solo brevi riferimenti nelle lettere, in alcuni romanzi e articoli. Per esempio, proprio nel romanzo principale, The Heir of Redclyffe (1853), i personaggi leggono I promessi sposi, e si possono notare affinità fra i due testi per quanto riguarda personaggi e vicende.

I più importanti riferimenti manzoniani in The Heir of Redclyffe sono stati discussi da Mitchell245 e saranno approfonditi in questa sede; gli altri richiami a Manzoni negli scritti della Yonge e nel «Monthly Packet» sono invece segnalazioni originali.

Charlotte Yonge fu educata privatamente dal padre, un ex militare, e da John Keble, uno dei promotori del movimento di Oxford. La formazione della scrittrice, come quella dei suoi personaggi, era improntata alla religione anglicana e agli ideali cavallereschi romantici dei romanzi di Scott.

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.