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Alessandro Manzoni nei paesi anglosassoni

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Alice Crosta

Secondo la maggior parte dei critici, la fortuna di Manzoni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è stata molto limitata. Ma questo volume, che tratta della ricezione manzoniana nei paesi anglosassoni nell’Ottocento, cerca di ridimensionare l’interpretazione tradizionale della ‘sfortuna’, presentando numerosi documenti dai quali si evince che le opere di Manzoni erano lette e spesso anche apprezzate. Nell’Inghilterra romantica e vittoriana, le testimonianze più evidenti della fortuna di Manzoni comprendono due recensioni di Mary Shelley, e alcune fictions (di autori come Bulwer Lytton ed Elizabeth Gaskell) che alludono ai Promessi sposi. Negli Stati Uniti, spiccano i riferimenti a Manzoni in alcune conferenze di Emerson e negli articoli di Margaret Fuller. Inoltre non va dimenticato il ruolo degli esuli politici del Risorgimento, che attraverso l’insegnamento dell’italiano e la pubblicazione di recensioni contribuirono (anche se in modo contraddittorio e ambivalente) alla fortuna internazionale di Manzoni. Spesso infatti nei paesi anglosassoni le sue opere venivano lette e discusse attraverso una mediazione italiana, francese o tedesca, un complesso scambio di edizioni e di recensioni.
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5. La questione Manzoni Poe

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5.La questione Manzoni Poe

La recensione anonima della traduzione The Betrothed Lovers, pubblicata nel maggio 1835 sul «Southern Literary Messenger» di Richmond, fu attribuita a Poe dal critico americano James Harrison, che la inserì nell’ottavo dei diciassette volumi dei Complete Works of Edgar Allan Poe, all’inizio del ’900. Questa attribuzione ‘illustre’ è stata mantenuta fino ad anni recenti da numerosi critici italiani, che, a partire da Cecchi327, hanno tradotto e/o commentato la recensione. Tuttavia i critici americani a partire dagli anni ’30 la attribuiscono a un altro collaboratore del periodico: il giudice Beverley Tucker. Di conseguenza non è più possibile sostenere l’attribuzione a Poe328. Si presenta di seguito una sintesi della recensione.

Nella prima parte, l’articolo divaga su argomenti di polemica letteraria e sociale329. Nella seconda parte tratta del romanzo, su cui esprime ← 177 | 178 → un giudizio molto favorevole, per diverse ragioni. In primo luogo, per la sua indipendenza dalla tradizione, costituita dalle ‘dinastie’ Radcliffe, Edgeworth e Scott: cioè, dagli imitatori dei romanzi gotici di Ann Radcliffe, dei romanzi didattici di Maria Edgeworth e dei romanzi storici di Walter Scott. Tuttavia il romanzo non può essere considerato del tutto originale, poiché riprende da Scott l’uso dei documenti storici.

I promessi sposi sono un romanzo impegnativo, più ‘educativo’ per i lettori rispetto a tanti romanzi più semplici e alla moda. Inoltre, Manzoni è apprezzato per la conoscenza approfondita della storia italiana e l’obiettività nei confronti della Chiesa. Se da un lato il cardinale Borromeo è un personaggio interamente positivo,...

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