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Alessandro Manzoni nei paesi anglosassoni

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Alice Crosta

Secondo la maggior parte dei critici, la fortuna di Manzoni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è stata molto limitata. Ma questo volume, che tratta della ricezione manzoniana nei paesi anglosassoni nell’Ottocento, cerca di ridimensionare l’interpretazione tradizionale della ‘sfortuna’, presentando numerosi documenti dai quali si evince che le opere di Manzoni erano lette e spesso anche apprezzate. Nell’Inghilterra romantica e vittoriana, le testimonianze più evidenti della fortuna di Manzoni comprendono due recensioni di Mary Shelley, e alcune fictions (di autori come Bulwer Lytton ed Elizabeth Gaskell) che alludono ai Promessi sposi. Negli Stati Uniti, spiccano i riferimenti a Manzoni in alcune conferenze di Emerson e negli articoli di Margaret Fuller. Inoltre non va dimenticato il ruolo degli esuli politici del Risorgimento, che attraverso l’insegnamento dell’italiano e la pubblicazione di recensioni contribuirono (anche se in modo contraddittorio e ambivalente) alla fortuna internazionale di Manzoni. Spesso infatti nei paesi anglosassoni le sue opere venivano lette e discusse attraverso una mediazione italiana, francese o tedesca, un complesso scambio di edizioni e di recensioni.
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7. Età romantica: Stendhal

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7.Età romantica: Stendhal

Dal 1822 al 1829 Stendhal, che aveva lasciato Milano e risiedeva a Parigi, scrisse articoli e recensioni per alcuni periodici inglesi: «Paris Monthly Review» (a cui collaborò dal 1822 al 1823), «New Monthly Magazine» (1822-29), «London Magazine» (1824-26) e «The Athenaeum» (1828-29). I testi, da lui inviati in francese, venivano poi tradotti. Tutti gli articoli, come abitualmente all’epoca, sono anonimi; sono attribuiti a Stendhal in base a riscontri con ventotto lettere autografe, indirizzate a un destinatario anonimo a Londra106.

Quattro brevi articoli usciti tra il 1822 e il 1823 sono dedicati alle tragedie e poesie di Manzoni. Vi sono inoltre riferimenti di passaggio all’autore italiano in tre articoli del 1825, del 1826 e del 1827. Dopo aver cessato le collaborazioni con la stampa inglese, Stendhal dedicò a Manzoni l’articolo Le Parnasse Italien, pubblicato su «Le Temps» di Parigi il 3 marzo 1830: questo testo riprende in parte i contenuti degli articoli inglesi del 1822-23.

Il rapporto tra le ‘lettere inglesi’ e gli articoli effettivamente pubblicati è complesso. A volte i testi delle lettere non venivano pubblicati, altre volte uscivano con profonde modifiche. In effetti, gli articoli su Manzoni sono molto differenti dai testi corrispondenti di due lettere, datate Parigi, 6 marzo 1823 e Roma, 15 novembre 1825 (data fittizia, poiché nel 1825 Stendhal non si recò in Italia). Probabilmente, gli editori inglesi modificavano gli articoli che non ritenevano adeguati, oppure chiedevano a Stendhal di riscriverli, togliendo gli spunti troppo polemici e le...

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