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Alessandro Manzoni nei paesi anglosassoni

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Alice Crosta

Secondo la maggior parte dei critici, la fortuna di Manzoni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è stata molto limitata. Ma questo volume, che tratta della ricezione manzoniana nei paesi anglosassoni nell’Ottocento, cerca di ridimensionare l’interpretazione tradizionale della ‘sfortuna’, presentando numerosi documenti dai quali si evince che le opere di Manzoni erano lette e spesso anche apprezzate. Nell’Inghilterra romantica e vittoriana, le testimonianze più evidenti della fortuna di Manzoni comprendono due recensioni di Mary Shelley, e alcune fictions (di autori come Bulwer Lytton ed Elizabeth Gaskell) che alludono ai Promessi sposi. Negli Stati Uniti, spiccano i riferimenti a Manzoni in alcune conferenze di Emerson e negli articoli di Margaret Fuller. Inoltre non va dimenticato il ruolo degli esuli politici del Risorgimento, che attraverso l’insegnamento dell’italiano e la pubblicazione di recensioni contribuirono (anche se in modo contraddittorio e ambivalente) alla fortuna internazionale di Manzoni. Spesso infatti nei paesi anglosassoni le sue opere venivano lette e discusse attraverso una mediazione italiana, francese o tedesca, un complesso scambio di edizioni e di recensioni.
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Introduzione

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La fortuna di Manzoni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è un argomento in genere trascurato. Negli studi sui rapporti angloitaliani nel Romanticismo e in età vittoriana, sul viaggio in Italia e sulla fortuna della letteratura italiana in Inghilterra e negli Stati Uniti, raramente vi sono riferimenti a Manzoni. Inoltre, dal punto di vista della critica manzoniana, gli studi sulla ricezione dell’autore nell’area anglosassone fino a poco tempo fa non superavano la dimensione dell’articolo. Il primo volume monografico è quello di Intonti e Mallardi1, che si concentra sulle sei traduzioni in lingua inglese dei Promessi sposi pubblicate nell’Ottocento.

In questo volume ci si propone invece di approfondire la fortuna anglosassone di Manzoni dal punto di vista storico e letterario. Ci si concentra sull’Ottocento, il secolo in cui l’autore italiano ha esercitato un maggiore influsso culturale: infatti, personaggi importanti del mondo intellettuale inglese e americano citano le sue opere, e le numerose recensioni, traduzioni, antologie e libri sull’Italia che fanno riferimento a Manzoni dimostrano che questo autore era noto al pubblico colto. La ricerca è stata resa possibile anche dalla digitalizzazione di materiali bibliografici difficilmente reperibili: numerosi volumi e periodici conservati nelle biblioteche inglesi e americane sono ora leggibili on-line, o nelle banche dati della British Library.

Alcuni critici hanno analizzato le traduzioni inglesi e americane dei Promessi sposi e le principali recensioni delle opere manzoniane: Neri e Pallotta (traduzioni e recensioni inglesi e americane), Phillips (recensioni inglesi), Garofalo (traduzioni e recensioni americane) e Low (recensioni americane)...

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