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Traduttologia e semiotica generativa

Per un nuovo approccio interdisciplinare

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Rovena Troqe

Partendo dai temi cari e mai completamente risolti della traduttologia, che si potrebbero esemplificare nell’affermazione per cui la pratica traduttiva è da sempre alla ricerca di una teoria che la spieghi, la modelli e le dia un fondamento scientifico, questo lavoro ha l’ambizione di fornire, adottando l’approccio semiotico della scuola di Parigi, una nuova sistematizzazione della traduzione in quanto concetto, pratica e testo. Le relazioni identitarie e veridittive, articolate nel quadrato semiotico, determinano le condizioni ontologiche della traduzione; la schematizzazione narrativa modellizza la pratica traduttiva ed esplicita le competenze del traduttore, gli aspetti manipolativi e le condizioni aletiche ed etiche insiti nella traduzione. L’analisi si sposta poi su terreni più empirici e la proposta teorica si misura con il testo tradotto; su quest'ultimo si identificano i rapporti identità-alterità, la dimensione assiologica e la prensione timica del traduttore. La prospettiva generativa permette di situarsi in una dimensione epistemica e metodologica più ampia, che al contempo impone una riflessione sulle condizioni di felicità specifiche della traduttologia.
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V. Testo a fronte: strumenti critico-analitici

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In questo capitolo ci proponiamo di analizzare la traduzione in italiano e in francese di un testo scritto in inglese britannico. Il testo descrive un progetto scientifico finanziato dalla società orologiera Rolex. Tale progetto fa parte di una serie di iniziative che vengono definite filantropiche1.

Sarebbe interessante approfondire la nascita, gli obiettivi e i recenti sviluppi delle grant-making e charities nelle forme più evolute e recenti di venture philantropy e corporate philantropy, per comprendere come le attività filantropiche diventino sempre più varie e complesse nella loro organizzazione man mano che a esse sono applicati schemi di gestione aziendali e societari. Ciò esula tuttavia dalla nostra ricerca, e dovremo limitarci in questa sede a individuare alcuni principi generali che sono alla ← 211 | 212 → base dell’attività filantropica moderna e che riguardano anche il Rolex Institute, il Committente dei testi dei testi originali e dei testi tradotti quivi analizzati.

In generale:

- le fondazioni filantropiche sono spesso emanazioni di società di capitali dalle quali traggono le risorse (Bertozzi 2004, 60);

- rigore scientifico e reciprocità sono i principi che guidano la fase valutativa, lo studio di fattibilità la valutazione dell’impatto dei progetti finanziati e follow-up, (Bertozzi 2004, 67);

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