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Dalla prosa ai versi

Forme, usi, contesti della poesia didascalica grammaticale tra XII e XIII sec. Con l'«editio princeps» del «De voce» (Einsiedeln, Stiftsbibliothek Cod. 300)

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Carla Piccone

La trasposizione in versi di testi in prosa già esistenti è un fenomeno letterario e culturale che conosce la sua acme tra il XII e XIII secolo, periodo in cui ogni campo del sapere viene versificato. Partendo da questo assunto, il presente lavoro si incentra sulla letteratura didascalica a tema grammaticale. Nella prima parte l’autrice indaga le diverse percezioni della forma poetica nei vari generi della letteratura mediolatina, con particolare riferimento alla poesia didascalica, e tenta di ricostruire le diverse modalità in cui i singoli grammatici presi in esame si relazionano con i loro precedenti in versi. Inoltre, esamina i fini che giustificano questa operazione letteraria. Nella seconda parte viene presentata la prima edizione, corredata di traduzione, di una versificazione dei primi due libri delle Institutiones di Prisciano, tradita nel manoscritto Einsiedeln, Stiftsbibliothek 300 e finora ignorata dalla ricerca.
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Conclusioni

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La versificazione è quel procedimento attraverso cui testi in prosa preesistenti vengono trasposti in nuove opere in versi dal carattere chiaramente didascalico e rappresenta un vero e proprio fenomeno letterario e culturale che ha conosciuto il suo momento di maggior fortuna tra XII e XIII sec.

Dal momento che alla base della prassi versificatoria si ha un mutamento di mezzo espressivo, abbiamo cercato in prima battuta di individuare se nell’ambito della letteratura mediolatina siano rintracciabili delle riflessioni che definiscano la natura mediale di prosa e versi. A riguardo, va ricordato che i poeti biblici tardoantichi sottolineano ripetutamente che i propri versi trattano di vera e forniscono così una definizione della poesia, facendo riferimento in questo modo alla veridicità dei temi in essa trattati. Nei testi in cui si allude alla prassi scolastica di scrivere in versi sono facilmente individuabili asserzioni che evidenziano la superiorità espressiva della poesia rispetto alla prosa o che riferiscono delle difficoltà insite nella composizione letteraria, sia essa in versi o in prosa. Infine, in contesto didascalico è ben diffusa l’idea secondo la quale la forma prosastica sia un mezzo espressivo, che offre un’esposizione dei contenuti prolissa e priva di ordine; al contrario, la poesia assicurerebbe facilior acceptio, firmior memoria e venusta brevitas dei contenuti in essa espressi. Conseguentemente, in questo contesto la poesia viene ritenuta per le caratteristiche ad essa connaturate il veicolo più adatto ad una facile trasmissione di un certo sapere. La percezione di prosa e poesia varia, dunque, a seconda della...

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