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Du mot au texte- От слова к тексту

Etudes slavo-romanes- Славяно- романские разыскания

Edited By Olga Inkova

Ce volume collectif réunit une selection de textes présentés au 2 e colloque international organisé par le Groupe d’etudes en linguistique textuelle contrastive (langues slaves – langues romanes) les 25-26 octobre 2011 a l’Université de Grenade. Le fil conducteur du volume est la description contrastive – et sous des angles différents – de faits des langues slaves et romanes, ainsi que des moyens dont elles disposent pour assurer la cohérence et la cohésion du texte. La première partie du volume, intitulée « Les categories verbales », s’organise autour de la description contrastive des categories de temps, d’aspect et de modalité. Dans la deuxième partie du volume « Le mot dans le texte », le lecteur trouvera des contributions consacrées aux prépositions, à la phrase complexe et aux marqueurs discursifs, aux usages communicatifs des structures linguistiques confrontés à la norme de la langue.

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Première partie Les catégories verbales

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L’imperfettivo, l’imperfetto e la struttura dell’evento nelle lingue slave e romanze: alcuni parallelismi Lucyna GEBERT In questo scritto verranno presi in considerazione in primo luogo i valori semantici dell’aspetto imperfettivo nelle due lingue slave settentrionali: il russo ed il polacco che, come dimostrato da Dickey (2000), sono rela­ tivamente vicine dal punto di vista del comportamento aspettuale. Verrà quindi proposta una sistematizzazione dei significati veicolati dalla for­ m a imperfettiva dei verbi slavi, molto diversi tra loro, m a riconducibili a pochi valori unitari. Infine verranno formulate alcune osservazioni sul confronto delle forme dell’aspetto imperfettivo slavo e dell’imperfetto nelle lingue romanze. Verranno segnalati solo alcuni fatti paralleli inte­ ressanti, visto che delle differenze tra questi due gruppi di lingue dal punto di vista aspettuale, si erano già occupate Kreisberg (2010) per l ’italiano e Kuznecova (2010) per il francese. 1. Forme aspettuali ‘naturali’ / non marcate Negli studi aspettologici è ormai largamente condivisa l ’idea che il valo­ re delle forme aspettuali è determinato dalla classe lessicale del verbo. Si sa quindi che la distinzione cruciale è tra i verbi che denotano un qualche tipo di cambiamento che porta a un risultato, ossia quelli telici, da una parte, e quelli atelici, dall’altra. I verbi telici si riferiscono ad eventi ete­ rogenei nei quali lo stato iniziale e lo stato finale non sono identici, m en­ tre gli atelici e cioè quelli di stato o di attività esprimono le situazioni omogenee che non implicano nessun tipo di cambiamento né di m om en­ to...

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