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La «funzione Morgante»

Persistenze e variazioni nel genere comico in ottave tra Cinque e Settecento

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Stefano Nicosia

Il libro percorre e analizza la produzione comica italiana in ottave, e la legge attraverso il Morgante, ridiscutendo i territori marcati dall’eroicomico e dalle opere di Teofilo Folengo, Pietro Aretino, Piero de’ Bardi e Niccolò Forteguerri. Il poema pulciano funziona così come una lente attraverso cui interpretare la tradizione, sulla quale l’opera stampa una vasta orma, e al contempo come un esempio della formazione della tradizione stessa. La presenza del Morgante nella letteratura italiana può, dunque, essere letta come una funzione di lungo periodo, esprimibile attraverso i diversi modi con cui il poema influenza le scritture nel tempo.

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Capitolo II. La funzione "Morgante"

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65 capitolo ii. La funzione Morgante II.1. Pulci screditato: brevi cenni di una demolizione cinquecentesca Si è visto dunque nel capitolo precedente come si può considerare sostanzialmente biforcata la tradizione del poema comico in ottave. Da una parte Tassoni e i suoi epigoni, variamente coniugati, dall’altra un sentiero differente. Per avvicinarci a quest’ultimo possiamo partire di nuovo da una dichiarazione dello stesso Tassoni, che bisognerà tener salda e a mente per metterla a sistema con un quadro di riferimenti che verrà delinendosi nel corso del capitolo. Si trova nella stessa lettera-prefazione in cui l’autore della Secchia si dichiara fondatore del genere eroicomico: È vero che alcuni altri versificatori toscani avevano già prima mischiate facezie fra le cose gravi, come il Bernia et il Pulci; ma il Bernia non fece poema epico e solamente aggiunse alcune poche ottave ai canti del Boiardo, e ‘l Pulci uscì dall’arte e perdé la carriera, avendo cantate con versi dozinali azzioni inverisimili e favole puerili.1 Si tratta di affermazioni fondamentali. 1) In prima battuta (lo abbiamo già visto), Tassoni si dice inventore di un nuovo genere perché si muove in maniera diversa rispetto ai predecessori che pure si erano avvicinati all’area del comico. In secondo luogo, il poema epico rimane il genere a cui guardare; 2) Berni aveva fatto bene nelle sue ottave del Rifacimento, ma non aveva creato un poema ex novo, con una sua autonomia e dignità retorico-stilistica; 3) il terzo punto indica che la differenza tra l’operazione tassoniana e i letterati precedenti risiede e...

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