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Il romanzo nazional-regionale nella letteratura italiana contemporanea

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Franca Pellegrini

Leggere il romanzo contemporáneo come luogo di dialogo privilegiato per la costruzione di un’identità italiana, a un tempo nazionale e regionale. Il volume ripercorre dagli anni Ottanta ai giorni nostri, da Calvino a Saviano, la palingenesi linguistica, letteraria, identitaria della narrativa italiana degli anni Duemila, attraverso l’osmosi feconda tra generi, centro e periferia, in una gradazione di rinnovato realismo.
La questione identitaria italiana è rappresentata da elementi nazionali e regionali sovrapposti. In un mondo globale, con differenze culturali e linguistiche sempre più ridotte, gli scrittori italiani contemporanei provano a definire la loro identità attraverso un ritorno alla terra di origine. Se da un lato la scelta di un contesto locale potrebbe sembrare in contraddizione con la necessità profondamente radicata nella storia d’Italia di forgiare un’identità nazionale forte, dall’altro, la rappresentazione della realtà di singole città, paesi e campagne, racconta la storia di tutte le città e piccoli centri, anche mediante l’uso di una lingua connotata regionalmente o di un italiano standard misto al dialetto.
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Capitolo 2. 1979-1993. Metamorfosi narrative

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S’intende ora analizzare in via privilegiata quella parte della produzione del romanzo contemporaneo che sceglie una narrazione realistica per dar vita a una nuova forma di impegno sociale e politico. Per questo, restano fuori dall’indagine le narrazioni appartenenti a generi diversi (psicologico, onirico, fantastico, horror, etc.), pur presenti nel panorama editoriale italiano contemporaneo, e non meno importanti nell’interpretazione della funzione della letteratura.

Dal punto di vista socio-culturale, la scelta operata fa perno sul ruolo da assegnare in questa fase della Storia del paese alla tipologia di romanzo, da noi definito nazional-regionale, in stretta correlazione con la questione dell’identità italiana. Sul versante prettamente letterario, l’analisi presentata prende avvio dalla modificazione genetica del romanzo a partire dagli anni 1979-1980, attraversando poi il panorama letterario degli anni Novanta tramite una selezione di studi critici relativi a questo periodo, per giungere infine a una disamina ravvicinata della produzione narrativa contemporanea. La lettura dedicata ai testi di Calvino, Eco e Tondelli intende perciò ricostruire le fasi salienti della trasformazione della forma-romanzo: la dissoluzione della narrazione-romanzo e la sua ricomposizione, la funzione del giallo, lo stretto legame lettura-scrittura in Eco e Calvino, la mancata eredità narrativa di quest’ultimo a fronte della “generazionalità” di Tondelli, il diffondersi del libro come oggetto di consumo, piattaforma per l’interpretazione del romanzo degli anni Novanta e 2000.

A sostegno della tesi, saranno inoltre fornite nel capitolo 3 letture esemplificative di romanzi a carattere nazional-regionale e in Appendice al volume verrà riprodotta la mappatura, in forma di apparato,...

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