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Memoria storica e postcolonialismo

Il caso italiano

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Edited By Martine Bovo Romoeuf and Franco Manai

Questa raccolta di saggi si propone di dare un contributo alla discussione attuale sul discorso postcoloniale italiano, cioè quell’insieme di testi incentrati in modo critico sulla Storia coloniale in generale e su quella italiana in particolare. Si tratta di una produzione che, attraverso diversi mezzi di comunicazione, dalla letteratura al cinema, dal teatro al fumetto, dalla televisione ai quotidiani, dalle riviste a internet, ha esplorato percorsi nuovi e si è espressa in svariati generi, spesso mescolandoli: dalle autobiografie alle biografie, dal romanzo storico o neostorico al realismo magico, dal romanzo giallo o noir a quello d’avventura o d’appendice, dalla poesia alla canzone, dal film al documentario, dal fumetto in serie al graphic novel. Allargando lo sguardo al colonialismo interno, con i casi esemplari della Sardegna e della Sicilia, il volume intende dare conto, attraverso la concordia discors dei vari saggi, della direzione che sta prendendo la ricerca oggi in campo postcoloniale.
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Fra metropoli e colonia: Rappresentazioni letterarie degli italiani “insabbiati” (Daniele Comberiati)

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Rappresentazioni letterarie degli italiani “insabbiati”

Daniele COMBERIATI

Université de Bruxelles

Introduzione

Alcuni recenti studi che hanno preso piede soprattutto in ambito anglosassone ma che negli ultimi anni sono stati discussi anche in Italia, impiegano come oggetto d’analisi il corpo e la memoria corporale all’interno della storia e della letteratura della migrazione (Spadaro 2013). Già la scrittrice di origine somala Igiaba Scego, parlando del suo romanzo Oltre Babilonia circa un anno e mezzo prima che questo fosse dato alle stampe, diceva di volersi interessare principalmente ai segni che la storia lascia sui corpi, alle dinamiche di spostamento e migrazione scaturite dal colonialismo.

C’è anche un personaggio argentino: l’ho inserito perché volevo recuperare i miei studi all’università, dove ho frequentato letteratura spagnola e ispano-americana. L’America Latina mi ha sempre interessato: quello che ripeto spesso è che per sviscerare i temi dell’Africa ho dovuto prima affrontare quelli dell’America Latina, come se avessi avuto bisogno di un filtro e di un distacco. Ho trovato molte analogie fra la storia del sud America e quella africana: il meticciato, l’immigrazione, le identità plurime, tutte cose che ho ritrovato nei romanzi di Eugénio de Andrade, João Guimarães Rosa e Gabriel Garcia Marquez. Inoltre la scelta del personaggio argentino ha anche una motivazione storica: negli anni Settanta in Italia gli esuli erano somali, eritrei, capoverdiani e argentini. Erano i desaparecidos riusciti a fuggire. Volevo recuperare la memoria storica...

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