Show Less
Restricted access

Memoria storica e postcolonialismo

Il caso italiano

Series:

Martine Bovo Romoeuf and Franco Manai

Questa raccolta di saggi si propone di dare un contributo alla discussione attuale sul discorso postcoloniale italiano, cioè quell’insieme di testi incentrati in modo critico sulla Storia coloniale in generale e su quella italiana in particolare. Si tratta di una produzione che, attraverso diversi mezzi di comunicazione, dalla letteratura al cinema, dal teatro al fumetto, dalla televisione ai quotidiani, dalle riviste a internet, ha esplorato percorsi nuovi e si è espressa in svariati generi, spesso mescolandoli: dalle autobiografie alle biografie, dal romanzo storico o neostorico al realismo magico, dal romanzo giallo o noir a quello d’avventura o d’appendice, dalla poesia alla canzone, dal film al documentario, dal fumetto in serie al graphic novel. Allargando lo sguardo al colonialismo interno, con i casi esemplari della Sardegna e della Sicilia, il volume intende dare conto, attraverso la concordia discors dei vari saggi, della direzione che sta prendendo la ricerca oggi in campo postcoloniale.
Show Summary Details
Restricted access

Le rose del deserto: La quarta sponda fra arditismo e colonialismo straccione (Domenico Guzzo)

Extract

← 262 | 263 → Le rose del deserto

La quarta sponda fra arditismo e colonialismo straccione

Domenico GUZZO

Université Pierre Mendès-France Grenoble II, Università degli studi di Siena

Il 10 giugno 2009, l’autocrate libico Muʿammar Gheddafi mette per la prima volta piede in Italia, al fine di dar corso alla visita ufficiale che sancisce il ristabilimento totale delle relazioni diplomatiche fra i due paesi mediterranei. In quella data, i rapporti italo-libici sembravano aver trovato un insperato – benché altamente controverso nelle sue codificazioni relative ai diritti umani e all’immigrazione clandestina – appianamento, dopo un sessantennio di tensioni, più o meno gravi, costantemente riconducibili agli strascichi della brutale colonizzazione, all’egemonia sul Mediterraneo e alla crescente dipendenza dagli idrocarburi della vecchia Madrepatria. La caduta stessa del regime monarchico libico (predisposto dagli Alleati a conflitto mondiale terminato e rovesciato nel 1969 da un colpo di stato incruento), pur ascrivibile al più generale quadro della guerra fredda e del conflitto arabo-israeliano, ebbe come primaria cesura politica l’esproprio totale e la cacciata immediata della considerevole comunità italiana ancora presente in Libia.

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.