Show Less

Calvino e il teatro

Storia di una passione rimossa

Series:

Enrica Ferrara

Questo libro affronta per la prima volta in maniera complessiva l’attività teatrale di Italo Calvino, dagli anni della produzione giovanile fino alla tormentata riscrittura di Un re in ascolto che accompagnerà l’autore fino alla morte nel 1985.
La ricostruzione filologico-indiziaria dello stile e dei temi utilizzati nelle opere teatrali giovanili perdute e l’analisi puntuale di un corpus di recensioni teatrali calviniane mai pubblicate in volume fino ad ora costituiscono il fulcro di questo saggio che, oltre a gettare nuova luce su uno dei tanti ‘tavoli di lavoro’ dello scrittore sanremese, mira a reimpostare il discorso critico sulla militanza politica di Calvino e sulle teorie estetiche da lui promosse nel corso degli anni Cinquanta.
Una delle ipotesi avanzate del questo libro è che Calvino oscilli tra ricerca e rimozione della sua identità repressa di drammaturgo e che il rapporto conflittuale con la materia teatrale svolga un ruolo fondamentale nell’impegno calviniano ad auto-rappresentarsi e a fabbricarsi una identità autoriale in continuo rinnovamento.

Prices

Show Summary Details
Restricted access

Capitolo 2 - Le opere teatrali giovanili (1941–1943) 25

Extract

Capitolo 2 Le opere teatrali giovanili (1941–1943) Gli esordi di ‘italocalvino’ Il personaggio che prende la parola in questo libro (e che in parte s’identifica, in parte si distacca dal me stesso rappresentato in altre serie di scritti e di atti) entra in scena negli Anni Cinquanta cercando d’investirsi d’una personale caratterizzazione nel ruolo che allora teneva la ribalta: ‘l’intellettuale impegnato’. Seguendo le sue mosse sul palcoscenico, s’osserverà come in lui, visibilmente anche se senza svolte brusche, l’immedesimazione in questa parte viene meno a poco a poco col dissolversi della pretesa d’interpretare e guidare un processo storico.1 Siamo nel 1980: Calvino ha ordinato nel volume Una pietra sopra articoli e interventi saggistici pubblicati in giornali e riviste nel corso di un trenten- nio. Reticente a compiere quest’operazione editoriale, Calvino si è deciso finalmente ad organizzare la sua opera saggistica perchè ‘ossessionato dal pensiero di queste bestie che curano le opere postume’ dalle quali ‘bisogna pensare in tempo a difendersi lasciando loro il meno possibile’.2 Questa af fermazione è soltanto la punta dell’iceberg di quella psicosi dell’autorap- presentazione che, come abbiamo visto nel capitolo introduttivo, spingeva Calvino a tenere sotto controllo l’interpretazione critica della sua opera e che nacque in lui, si può dire, contemporaneamente all’urgenza della scrittura.3 Forse mentre scriveva questa ‘Nota dell’autore’ a Una pietra sopra, Calvino pensava a quella porzione del suo lavoro che ancora gli restava da 1 I. Calvino, Una pietra sopra, S1, p. 8. 2 Calvino, Lettere, p. 1432. 3 Si veda il citato volume di...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.