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Translation, Technology and Autonomy in Language Teaching and Learning

Series:

Pilar Alderete-Diez, Laura Incalcaterra McLoughlin and Labhoise Ni Dhonnchadha

This volume brings together contributions from academics, language teachers and practitioners from across Europe and beyond to discuss questions of autonomy and technology in the area of language learning and translation. The book focuses on English, French, Italian, Irish and Spanish language acquisition, but many of the essays also develop an interlinguistic perspective from a plurilingual point of view.
The book opens with key contributions from a number of leading scholars: Dr Daniel Cassany on critical literacies, Professor Henrik Gottlieb on translation into ‘minor’ languages, and Professor David Little on autonomy in language learning. These are followed by explorations of translation, technology, intercultural issues, autonomous learning and the European Language Portfolio. The volume represents an important contribution to the development of new plurilingual approaches to language teaching and learning.

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Part Three Technology

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Emanuela Cotroneo Da Facebook a Ning per imparare l’italiano: quando il social network fa didattica 1 Introduzione A partire dagli anni Novanta il fenomeno dell’e-learning ha caratterizzato diversi ambiti della formazione e ha of ferto nuove modalità di fruizione di contenuti didattici per l’apprendimento/insegnamento delle lingue straniere: la dif fusione delle connessioni a basso costo e l’uso di piatta- forme tecnologiche hanno infatti permesso l’abbattimento delle frontiere spazio-temporali, ottimizzato le occasioni di pratica linguistica e favorito lo sviluppo di corsi online (Poli 2004). Il 2001, noto come l’anno della svolta, è stato contraddistinto dalla consapevolezza che l’e-learning rappresentasse la risposta adeguata alla richiesta di aggiornamento continuo, nell’ottica del lifelong learning (Bonaiuti 2006). Le piattaforme1 sono così diventate ambienti virtuali di apprendimento per un sempre maggior numero di apprendenti della lingua italiana che attraverso strumenti di comunicazione sincrona e asincrona, risorse multimediali, link e documenti hanno eserci- tato la propria competenza linguistica, all’interno della propria comunità 1 Esistono tre tipologie di piattaforme e-learning: i CMS consentono di creare e rendere disponibili contenuti didattici; gli LMS, oltre alle funzioni del CMS, permettono di monitorare tutti gli aspetti del percorso formativo; gli LCMS, infine, rappresentano un’evoluzione degli LMS e utilizzano tecnologie web per la creazione, l’indicizzazione e il reperimento di materiali. Un termine più generale per definire questi ambienti di apprendimento è Virtual Learning Environment o VLE (Macrì 2007, Torsani 2009). 220 Emanuela Cotroneo virtuale di apprendimento.2 Dopo una rapida crescita del fenomeno e-learn- ing si è però assistito a un rallentamento:3 Woodill (2004) ha...

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