Show Less
Restricted access

Verga innovatore / Innovative Verga

L’opera caleidoscopica di Giovanni Verga in chiave iconica, sinergica e transculturale / The kaleidoscopic work of Giovanni Verga in iconic, synergetic and transcultural terms

Series:

Edited By Dagmar Reichardt and Lia Fava Guzzetta

Questa antologia internazionale focalizza l’opera letteraria di Giovanni Verga puntando sul suo potenziale «caleidoscopico» e transculturale. Le innovazioni del grande Verista siciliano, il respiro europeo del suo pensiero, le numerose sinergie estetiche e la sensibilità della sua denuncia sociale rivelano un autore pronto a dialogare attraverso la sua arte con i più squisiti scrittori della «letteratura mondo».

This international collection focuses on the literary work of Giovanni Verga pinpointing its «kaleidoscopic» and transcultural potential. The innovations of the leading Sicilian «verista», the European drive of his thought, the many aesthetic synergies and the sensitivity of his social denunciation show an author ready to interact through his art with top writers in World Literature.

Show Summary Details
Restricted access

Giovanni Verga dall’apprendistato all’invenzione (Riccardo Scrivano)

Extract

← 62 | 63 →

Riccardo Scrivano*

Giovanni Verga dall ’ apprendistato all’invenzione

Nella letteratura della seconda metà dell’Ottocento, per novità, originalità, invenzione, la figura di Giovanni Verga sovrasta ogni altra. Può apparire esagerata questa affermazione rispetto a un primo sguardo panoramico del periodo: quanto più dotti di letteratura di lui i De Sanctis e i Carducci prima, i Pascoli e i D’Annunzio poi, tutti più colti, non solo con una massa più vasta di conoscenze, ma anche con radici più profonde nel terreno delle pratiche letterarie e per lo più anche più aggiornati sugli avvenimenti letterari italiani ed europei. Sono tutte vocazioni robuste; eppure Verga è portatore d’una vocazione – precisamente una vocazione narrativa – più intensa, più naturale, più immediata di chiunque altro. Fin dal primo incontro con le rinomate novelle e i celebrati romanzi della sua produzione più autentica si ha l’impressione di avere dinanzi la personificazione stessa dell’istinto di narrazione, come in altre letterature possono averlo avuto Balzac e Flaubert, Dickens e Kipling, Dostoievskij e Tolstoj. Pare che per tutti costoro e non molti altri l’universo si concreti unicamente nella forma di raccontare romanzi e racconti che costituiscono i modelli della moderna epopea: un po’ dopo con questa tensione al raccontare verranno Proust, Joyce, Svevo.

È vero che il suo apprendistato di scrittore/narratore fu faticoso e mediocre; e non avvenne se non con l’aiuto e nell’esempio d’un generoso, ma molto più intrigato e sconcertato amico quale fu Luigi Capuana. Ma la vocazione narrativa gli si...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.