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Verga innovatore / Innovative Verga

L’opera caleidoscopica di Giovanni Verga in chiave iconica, sinergica e transculturale / The kaleidoscopic work of Giovanni Verga in iconic, synergetic and transcultural terms

Series:

Dagmar Reichardt and Lia Fava Guzzetta

Questa antologia internazionale focalizza l’opera letteraria di Giovanni Verga puntando sul suo potenziale «caleidoscopico» e transculturale. Le innovazioni del grande Verista siciliano, il respiro europeo del suo pensiero, le numerose sinergie estetiche e la sensibilità della sua denuncia sociale rivelano un autore pronto a dialogare attraverso la sua arte con i più squisiti scrittori della «letteratura mondo».

This international collection focuses on the literary work of Giovanni Verga pinpointing its «kaleidoscopic» and transcultural potential. The innovations of the leading Sicilian «verista», the European drive of his thought, the many aesthetic synergies and the sensitivity of his social denunciation show an author ready to interact through his art with top writers in World Literature.

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La terra trema di Luchino Visconti (Anne Begenat-Neuschäfer)

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Anne Begenat-Neuschäfer*

La terra trema di Luchino Visconti

Il secondo film di Luchino Visconti, La terra trema – Episodio del mare fu girato nell’emblematico 1948 che vide uscire anche Ladri di biciclette di Vittorio De Sica. Visconti aveva come assistenti alla realizzazione due futuri grandi cinematografici, Francesco Rosi e Franco Zeffirelli. Presentato cinque anni dopo Ossessione (tratto dalla novella The postman always rings twice di James M. Cain) e premiato alla Mostra di Venezia, la pellicola in bianco e nero venne considerata dagli storiografi del cinema come summa neorealista: «Luchino Visconti’s La terra trema is a work of uncompromising realism, universally acknowledged as a masterpiece of post-war Italian cinema»1.

Nella letteratura come nel cinema, le tendenze a (re-)inventare nuove o altre forme artistiche riferendosi alla realtà esteriore – sulla scia e allo stesso tempo distaccandosene dal Verismo – videro gli albori in Italia durante gli anni ’30, ma nel dopoguerra, i rapporti con il periodo fascista vennero percepiti come ambivalenti a causa della cesura della Resistenza, e in seguito taciuti e occulti:

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