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Verga innovatore / Innovative Verga

L’opera caleidoscopica di Giovanni Verga in chiave iconica, sinergica e transculturale / The kaleidoscopic work of Giovanni Verga in iconic, synergetic and transcultural terms

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Edited By Dagmar Reichardt and Lia Fava Guzzetta

Questa antologia internazionale focalizza l’opera letteraria di Giovanni Verga puntando sul suo potenziale «caleidoscopico» e transculturale. Le innovazioni del grande Verista siciliano, il respiro europeo del suo pensiero, le numerose sinergie estetiche e la sensibilità della sua denuncia sociale rivelano un autore pronto a dialogare attraverso la sua arte con i più squisiti scrittori della «letteratura mondo».

This international collection focuses on the literary work of Giovanni Verga pinpointing its «kaleidoscopic» and transcultural potential. The innovations of the leading Sicilian «verista», the European drive of his thought, the many aesthetic synergies and the sensitivity of his social denunciation show an author ready to interact through his art with top writers in World Literature.

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Giovanni Verga fra teatro e melodramma (Sarah Zappulla Muscarà)

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Sarah Zappulla Muscarà*

Giovanni Verga fra teatro e melodramma

Don Candeloro era proprio artista nel suo genere: figlio di burattinai, nipote di burattinai – ché bisogna nascerci con quel bernoccolo –, il suo pane, il suo amore, la sua gloria erano i burattini. – Non son chi sono se non arrivo a farli parlare! – diceva in certi momenti di vanagloria come ne abbiamo tutti, allorché gli applausi del pubblico gli andavano alla testa, e gli pareva di essere un dio, fra le nuvole del palcoscenico, reggendo i fili dei suoi “personaggi”1.

Così l’incipit di Don Candeloro & C.i, dove il verismo verghiano si colora di toni sarcastici e grotteschi, ulteriore eloquente testimonianza del tenace legame dello scrittore con le vicende teatrali dell’isola, compendio, nella sua concisione, dell’affascinante avventura dei comici siciliani, della specificità del loro percorso drammaturgico che prende abbrivio dalla gloriosa esperienza, i cui inizi sono avvolti nella leggenda, dell’opra ’i pupi. Luogo per eccellenza di una cultura che si configura come memoria antropologica, storica, letteraria, fucina di straordinari, sanguigni, terragni attori.

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