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Verga innovatore / Innovative Verga

L’opera caleidoscopica di Giovanni Verga in chiave iconica, sinergica e transculturale / The kaleidoscopic work of Giovanni Verga in iconic, synergetic and transcultural terms

Series:

Dagmar Reichardt and Lia Fava Guzzetta

Questa antologia internazionale focalizza l’opera letteraria di Giovanni Verga puntando sul suo potenziale «caleidoscopico» e transculturale. Le innovazioni del grande Verista siciliano, il respiro europeo del suo pensiero, le numerose sinergie estetiche e la sensibilità della sua denuncia sociale rivelano un autore pronto a dialogare attraverso la sua arte con i più squisiti scrittori della «letteratura mondo».

This international collection focuses on the literary work of Giovanni Verga pinpointing its «kaleidoscopic» and transcultural potential. The innovations of the leading Sicilian «verista», the European drive of his thought, the many aesthetic synergies and the sensitivity of his social denunciation show an author ready to interact through his art with top writers in World Literature.

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Verga mediatore musicale (Maria Luisi)

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Maria Luisi*

Verga mediatore musicale

Sono ampiamente note le vicende artistiche (e non) legate alla fortuna di Cavalleria rusticana, quella novella riproposta come testo teatrale dallo stesso Verga e destinata a inaspettati successi con l’ulteriore versione librettistica (realizzata da Guido Menasci e Giovanni Targioni-Tozzetti) musicata da Mascagni1. Tali vicende ci consegnano l’immagine di un Verga più o meno consapevolmente inghiottito da un ingranaggio editoriale difficile e competitivo, quale già si configurava quello degli ultimi decenni dell’Ottocento.

Se il successo in àmbito musicale sembra giungere improvviso per Verga, esso in realtà è il frutto di un lungo lavorio (cui si sottopongono molti letterati dell’epoca2) mirato all’approdo sui palcoscenici del melodramma, in quel momento considerato come la forma di comunicazione più completa, capace di decretare il massimo successo di un autore secondo le precise attese di un pubblico esigente e competente3. ← 275 | 276 → Lo testimonia proprio la storia di Cavalleria rusticana, rimodulata dal suo autore perché potesse risultare efficace anche attraverso il canale teatrale. Ed è per la rappresentazione teatrale (non per una versione melodrammatica vera e propria) che Verga si rivolse al Maestro Giuseppe Perrotta, suo conterraneo e amico, affinché componesse alcune musiche utili a sottolineare il profilo tutto siciliano della pièce4. Nelle annotazioni riportate sulla partitura del poema sinfonico (la cui Ouverture fu composta per l’Esposizione di Torino), Perrotta riporta fedelmente la lettera (datata 22 marzo 1884) contenente la richiesta di Verga, che dunque venne formulata a pochi mesi di distanza...

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