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Il peso del mondo e la scrittura in frammenti

Poetica della percezione e della lingua in «Das Gewicht der Welt» di Peter Handke

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Elena Stramaglia

Vibrante miscellanea di appunti, sensazioni, frammenti di esperienza, trascrizioni spontanee, la scrittura diaristica costituisce un momento imprescindibile (e una porzione abbondantissima) dell’opera di Peter Handke. I diari di Das Gewicht der Welt sono espressione immediata di quello stretto legame che l’autore austriaco stabilisce fra lo scrivere e l’esperire, la parola e il pensiero sensibile, ed aprono un importante spiraglio sul pulsante lato empirico della sua ricerca letteraria. È quindi sulla traccia di queste annotazioni che la scrittura di Handke, in particolare quella a cavallo degli anni Settanta, viene qui ripercorsa e interrogata. Questo studio ne esplora presupposti linguistici e discorsi esperienziali, tratti caratterizzanti e aspetti intertestuali, riscoprendo quella tipica attitudine handkiana a cristallizzare in brevi miniature, in piccoli "riflessi di lingua", l’esperienza pura e universale della sensazione, il contatto con nient’altro – e niente meno – che "il peso del mondo".

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2. Per una topografia interna di Das Gewicht der Welt

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2. Per una topografia interna di Das Gewicht der Welt

This chapter surveys the literary nature and structure of Das Gewicht der Welt. The journal started out as a working notebook, but gradually turned into a spontaneous flow of perception becoming writing. The result is a vibrant miscellany of observations, witticisms, experiential records – both in short, informal jottings and through more articulate, extended meditations – covering Handke’s daily life in Paris from November 1975 until March 1977.

2.1 Dal progetto originario alla «trascrizione spontanea di percezioni prive di scopo»

Già nel corso del suo lavoro a Die linkshändige Frau, a partire dal novembre 1975, Handke iniziava a riempire i quattordici taccuini di lavoro che due anni dopo sarebbero confluiti, rivisitati, nel “diario” unico Das Gewicht der Welt15. E già a partire, al più tardi, dal dicembre dello stesso anno, l’autore cominciava a virare invece, in tali micro-scritti laboratoriali, verso una «trascrizione spontanea di percezioni prive di scopo»16, direzione che il lavoro avrebbe mantenuto da lì in poi fino alla pubblicazione. Come ricaviamo dalla Vornotiz all’opera, l’intento originario era infatti altro, e al contrario ben definito:

Diese Aufzeichnungen sind in der Form, wie sie hier erscheinen, nicht von vornherein geplant gewesen. Es wurde mit ihnen in der Absicht begonnen, sie in einen Zusammenhang zu bringen, etwa einer Geschichte oder, wie noch an der häufigen Beschreibung von bloßen Gesten am Anfang zu erkennen, eines (stummen) Theaterstücks17.

Ciò significa...

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