Show Less
Restricted access

Il peso del mondo e la scrittura in frammenti

Poetica della percezione e della lingua in «Das Gewicht der Welt» di Peter Handke

Series:

Elena Stramaglia

Vibrante miscellanea di appunti, sensazioni, frammenti di esperienza, trascrizioni spontanee, la scrittura diaristica costituisce un momento imprescindibile (e una porzione abbondantissima) dell’opera di Peter Handke. I diari di Das Gewicht der Welt sono espressione immediata di quello stretto legame che l’autore austriaco stabilisce fra lo scrivere e l’esperire, la parola e il pensiero sensibile, ed aprono un importante spiraglio sul pulsante lato empirico della sua ricerca letteraria. È quindi sulla traccia di queste annotazioni che la scrittura di Handke, in particolare quella a cavallo degli anni Settanta, viene qui ripercorsa e interrogata. Questo studio ne esplora presupposti linguistici e discorsi esperienziali, tratti caratterizzanti e aspetti intertestuali, riscoprendo quella tipica attitudine handkiana a cristallizzare in brevi miniature, in piccoli "riflessi di lingua", l’esperienza pura e universale della sensazione, il contatto con nient’altro – e niente meno – che "il peso del mondo".

Show Summary Details
Restricted access

4. Strategie di avvicinamento del mondo

Extract

4. Strategie di avvicinamento del mondo

The present chapters digs into the experiential roots of the linguistic scepticism. These are to be found in the typical feeling of disjunction of the self from the world which Handke relentlessly tries to fight back through diverse strategies acting both on a literary and experiential level: the metaphorical perception technique of a “tired look”; the literary dialectic between individuation and totality, which conveys a sense of universality or “epicity” into the writing; finally, the more durable devices of a “mythicizing narration” and a “long duration”, which complete the previous experiences by means of repetition structures and cyclic patterns.

4.1 «Vom Pop zur Klassik»: i frammenti come meridiana del “cambio di rotta” di Handke

Se il primo Handke, con la sua lotta caparbia contro la Beschreibungsliteratur e il suo scetticismo nei confronti delle forme letterarie cosiddette realiste, è stato spesso considerato «progenitore del romanzo pop tedesco»129, a partire dagli anni settanta inoltrati l’autore mostra alcuni segni di “cambio di rotta” nella sua poetica. Uno stile di scrittura prevalentemente analitico, incentrato su smascheramento e decostruzione, cede in buona parte il passo a progressivi slanci verso il sintetico, il mistico (sebbene entro certi limiti) e il mitico. L’estremo soggettivismo che permea le opere degli anni sessanta e della prima metà dei settanta è radicato, si diceva, in una profonda esperienza dell’alienazione, dell’«improvvisa e inaspettata perdita di contesto»130 che distrugge la validità di sistemi e spiegazioni oggettive costringendo il soggetto...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.