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Migrazioni letterarie nel Settecento italiano: dal movimento alla stabilità

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Edited By Sara Garau

Il volume raccoglie i contributi dell’omonima sezione del 35. Romanistentag. Attraverso una serie di casi esemplari, affiancati da indagini di carattere tipologico, intende contribuire a circoscrivere quella modalità, così diffusa nel Settecento italiano, di migrazioni artistiche e letterarie, che non rientrano propriamente nell’esperienza odeporica, ma nemmeno sono già determinate da fattori politici. Il libro si articola seguendo gli spostamenti in senso geografico; include insieme uno sguardo intermediale, verso le arti figurative. Si mette in luce così non solo la varietà delle motivazioni e dei canali di trasferimento, ma anche i modi d’inserimento nell’alterità culturale e di rielaborazione letteraria dell’esperienza migratoria.

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Gli ‘italiani’ nella Francia di primo Settecento (Valentina Gallo)

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Valentina Gallo

Gli ‘italiani’ nella Francia di primo Settecento

Abstract: The paper analyses the word ‘migrare’ in the Italian Language, trying to draw a semantic evolution from Latin to the 18th century, when, finally, the word starts to mean a phenomenon similar to that of our days. Through three case studies, the author focuses on the role of literary migration in the setting of exchanges between Italy and France from 1700 to 1750: Annibale Antonini, Luigi Riccoboni and Filippo Venuti. The first one shows what the job of an Italian literary man could be as well as his contribution to French culture. Riccoboni’s experience in the French theatre shows, from another point of view, the preciousness of a double culture in Paris in the 18th century. Finally, Filippo Venuti’s case study reflects on the contribution of a migrant to the culture of his own country of origin and the cultural richness that he could bring to Italy in the 18th century.

A parlare, oggi, di migrazioni settecentesche,1 si corre il rischio di cadere in un errore di prospettiva storica, per fugare il quale un valido aiuto credo possa venire dalla semantica storica: in latino il termine migrare, che pure conosce una serie di usi traslati, ha una ben delineata area di insistenza, propria di una civiltà in cui la cittadinanza è valore forte, distintivo, con precise ricadute sul piano politico ed economico, stabilite dal diritto romano.

Nel passaggio dal latino al volgare...

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