Show Less
Restricted access

Migrazioni letterarie nel Settecento italiano: dal movimento alla stabilità

Series:

Edited By Sara Garau

Il volume raccoglie i contributi dell’omonima sezione del 35. Romanistentag. Attraverso una serie di casi esemplari, affiancati da indagini di carattere tipologico, intende contribuire a circoscrivere quella modalità, così diffusa nel Settecento italiano, di migrazioni artistiche e letterarie, che non rientrano propriamente nell’esperienza odeporica, ma nemmeno sono già determinate da fattori politici. Il libro si articola seguendo gli spostamenti in senso geografico; include insieme uno sguardo intermediale, verso le arti figurative. Si mette in luce così non solo la varietà delle motivazioni e dei canali di trasferimento, ma anche i modi d’inserimento nell’alterità culturale e di rielaborazione letteraria dell’esperienza migratoria.

Show Summary Details
Restricted access

Giustiniana Wynne von Orsini Rosenberg, Les Morlaques (1788). Il romanzo in viaggio e il viaggio nel romanzo nel tardo Settecento veneziano (Rotraud von Kulessa)

Extract

Rotraud von Kulessa

Giustiniana Wynne von Orsini Rosenberg, Les Morlaques (1788). Il romanzo in viaggio e il viaggio nel romanzo nel tardo Settecento veneziano

Abstract: The article presents the transcultural novel Les Morlaques by the Venetian author Giustiniana Wynne and its circulation in Europe. The novel associates the ideas of the Enlightenment and early modern proto-feminism with a little known region of the Balkans, in western Croatia, and has been considered with some interest by contemporaries such as Goethe or Germaine de Staël.

Nel 1788 esce a Venezia il romanzo epistolare Les Morlaques (1788),1 pubblicato in lingua francese da Giustiniana Wynne von Orsini Rosenberg. L’autrice, di padre inglese e madre italiana, nacque a Venezia nel 1732. Visse, tuttavia, anche in Francia e in Austria, e per scrivere scelse di adottare la lingua francese.

Les Morlaques (1788)2 narra il destino di una famiglia morlacca, originaria dunque dell’entroterra della Dalmazia. Ispirata da un fait divers avvenuto ←129 | 130→a Venezia e dall’opera dell’abate Fortis, Viaggio in Dalmazia (1774),3 l’autrice dipinge i costumi della Dalmazia, secondo il modello dei romanzi francesi che precedentemente avevano esplorato l’esotismo: quelli epistolari di Marana per esempio (Lettres d’un espion turc, pubblicate in italiano nel 1684 e nel 1686 nella versione francese), o di Montesquieu (Lettres persanes, 1721). Un precedente italiano si trova invece nell’abate Pietro Chiari che, tra il 1760 e il 1770, aveva pubblicato una serie di pseudo-memorie, giocate sullo sguardo straniero.

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.