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Variazioni sull'apocalisse

Un percorso nella cultura occidentale dal Novecento ai giorni nostri

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Edited By Alessandro Baldacci, Anna Małgorzata Brysiak and Tomasz Skocki

L’apocalisse, nelle sue innumerevoli forme e interpretazioni, costituisce uno dei temi cardine della cultura e dell’immaginario collettivo dell’ultimo secolo, in cui ritorna costantemente l’idea della fine e del «dopo la fine». Il volume si propone di indagare, in ottica comparata e interdisciplinare, le più diverse narrazioni e rappresentazioni apocalittiche del XX e XXI secolo, spaziando dalla letteratura al cinema, dall’arte alla filosofia, fino alle serie televisive contemporanee.

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Il narratore al tempo della televisione. Riflessioni sulla fine dell’esperienza in Walter Benjamin e Antonio Scurati (Anna Małgorzata Brysiak)

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Anna Małgorzata Brysiak

Il narratore al tempo della televisione. Riflessioni sulla fine dell’esperienza in Walter Benjamin e Antonio Scurati

Dov’è la Vita che abbiamo perso con la vita? Dov’è la saggezza che abbiamo perso con la conoscenza? Dov’è la conoscenza che abbiamo perso con l’informazione? T.S Eliot

Abstract: This article reflects on the sunset of experience in the work of Walter Benjamin and Antonio Scurati. As far as the first author is concerned, we deal with one of the points of the maximum transformation of news into information, as well as with a deepening of the crisis of experience, which starts from the “apocalypse of modernity” that materialized itself during World War I. Scuratiʼs essay projects the reader into the beginning of the 21st century, in the midst of the society of information, in a condition of inauthenticity and exponential virtuality.

Keywords: apocalypse, Benjamin, experience, end, narrator, narration, Scurati

Nel suo libro Che cosa è la poesia Valerio Magrelli, ponendo la sua attenzione sul termine gnarus, rileva:

È una parola latina che, confesso, non avevo mai sentito […]. Ne utilizziamo spesso la negazione, ovvero l’aggettivo “ignaro”. Ma proviamo a vederla da vicino. Il termine significa “ben informato”, “esperto”, “pratico di”, e deriva dalla radice indoeuropea gna, che sta per “conoscere”. A essa è correlato un vocabolo come “gnoseologia”, ma anche termini quali “narratore” e “narrazione”. Dunque, secondo il suo etimo, il narratore è colui che sa, cioè che conosce la storia...

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