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La corrispondenza di Lodovico Antonio Muratori col mondo germanofono

Carteggi inediti- Con la collaborazione di Daniela Gianaroli

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Edited By Fabio Marri and Maria Lieber

Si completa l’edizione delle lettere scambiate tra Muratori (1672-1750) e i suoi numerosi corrispondenti di area tedesca. I carteggi coi nomi più noti (come Imhof, i Mencke, i Fabricius) erano stati curati dagli stessi autori in due pubblicazioni di questa collana ( L. A. Muratori und Deutschland, 1997; Die Glückseligkeit des gemeinen Wesens, 1999); vi si aggiunge qui, fra gli oltre 30 carteggi, quello inedito di ben 142 lettere (comprese due di Muratori, finora non attribuite) con Gottfried Philipp Spannagel, tedesco dalle origini misteriose che in Italia si presentò come «Goffredo Filippi». Sono incluse varie corrispondenze austriache, fino ad oggi edite solo in minima parte. I testi sono pubblicati dopo accurata revisione sugli originali, e preceduti da ampie introduzioni.

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Charles (Karl) Balistier 37

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37 CHARLES (KARL) BALISTIER Non conosciamo precisamente le ragioni per cui, nel 1737, Balistier inviò noti- zie circa la partecipazione di un Furio Molzo a una joute (‘giostra’) annessa alle nozze del 1568 tra Wilhelm di Baviera (futuro duca, come Guglielmo V “il Pio”) e Renata di Lorena. In quell’epoca, Muratori stava cominciando a stam- pare le Antiquitates Italicae, il cui termine cronologico fissato al 1500 esclude quest’episodio dalla sfera d’interessi dell’opera. Piuttosto, si può supporre che il biglietto fosse la risposta ad un quesito storico-genealogico concernente la famiglia modenese Molza, che proprio nel Cinquecento raggiunse i suoi massimi splendori, anche letterari (coi poeti Francesco Maria, 1489-1544, e sua nipote Tarquinia, 1542-1617); e annoverò appunto un Furio, detto “giovane di grande animo” dal cronista a lui contemporaneo Francesco Panini.1 Tra i progetti non portati a termine da Muratori ci fu anche quello di una storia degli uomini e delle famiglie illustri modenesi, ed è possibile che questa lettera rientrasse in tale ricerca (rimasta consegnata, in uno stadio di elaborazione già piuttosto avanzato, all’Archivio Muratoriano, Filza 3, fascicoli 12 e 13). Un “Balistier Karl 1730 (Frankreich) Kammerdiener” nel 1730 risulta stu- dente del Wilhelmsgymnasium;2 la famiglia Balistier (anche Arbaletrier e va- rianti) è attestata a partire dal Medioevo in area svizzera. L’incerta ortografia francese della lettera3 testimonia un distacco ormai accentuato dalla probabile terra d’origine, Francia o Svizzera francese che fosse. Il “livre allemand conte- nant la description de la noce”, indicato da Balistier nella lettera, è di Hanns Wagner, Kurtze doch gegr...

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