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La corrispondenza di Lodovico Antonio Muratori col mondo germanofono

Carteggi inediti- Con la collaborazione di Daniela Gianaroli

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Edited By Fabio Marri and Maria Lieber

Si completa l’edizione delle lettere scambiate tra Muratori (1672-1750) e i suoi numerosi corrispondenti di area tedesca. I carteggi coi nomi più noti (come Imhof, i Mencke, i Fabricius) erano stati curati dagli stessi autori in due pubblicazioni di questa collana ( L. A. Muratori und Deutschland, 1997; Die Glückseligkeit des gemeinen Wesens, 1999); vi si aggiunge qui, fra gli oltre 30 carteggi, quello inedito di ben 142 lettere (comprese due di Muratori, finora non attribuite) con Gottfried Philipp Spannagel, tedesco dalle origini misteriose che in Italia si presentò come «Goffredo Filippi». Sono incluse varie corrispondenze austriache, fino ad oggi edite solo in minima parte. I testi sono pubblicati dopo accurata revisione sugli originali, e preceduti da ampie introduzioni.

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Gottfried Bessel 40

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40 GOTTFRIED BESSEL Gottfried (nato Johann Georg) Bessel nacque il 5 settembre 1672 a Buchen nei pressi di Magonza.1 A partire dal 1690 studiò filosofia a Salisburgo, frequen- tando anche lezioni di teologia e giurisprudenza. Nel 1692 entrò nell’ordine dei benedettini di Göttweig, prendendovi i voti nel 1693; alla fine degli studi di teologia fu mandato all’università di Vienna, dove nel 1696 conseguì il dotto- rato. Al suo rientro nel monastero, per un dissidio con l’abate Berthold ne fu espulso; tornò allora nella città natia in cui fu nominato professore di filosofia al convento benedettino di Seligenstadt. Qui ebbe occasione di conoscere il prin- cipe elettore di Magonza, Lothar Franz von Schönborn, che nel 1699 lo volle a corte come cappellano d’onore e consigliere spirituale, e nel 1702 lo mandò a Roma. Qui Bessel studiò presso il Collegio della Sapienza, ottenendo nel 1703 il titolo di doctor utriusque iuris, e ricevendo nello stesso anno dal Papa l’ordine dello Speron d’oro.2 Al suo ritorno a Magonza nel 1704 gli venne assegnata da Schönborn la funzione di consigliere segreto, contemporaneamente alla nomina a Vicarius generalis in spiritualibus e Officialis archiepiscopatus, le due più alte cariche religiose dell’arcivescovato. In campo politico Bessel fu più volte incaricato dall’Elettore di missioni di- plomatiche:3 tra esse ci furono tre viaggi a Roma, nel 1708, 1710 e 1711. Nel 1711 dovette occuparsi anche di Comacchio, contesa a quei tempi tra la curia e l’impero, anche nell’interesse del duca di Modena.4 In questa disputa...

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