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La corrispondenza di Lodovico Antonio Muratori col mondo germanofono

Carteggi inediti- Con la collaborazione di Daniela Gianaroli

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Edited By Fabio Marri and Maria Lieber

Si completa l’edizione delle lettere scambiate tra Muratori (1672-1750) e i suoi numerosi corrispondenti di area tedesca. I carteggi coi nomi più noti (come Imhof, i Mencke, i Fabricius) erano stati curati dagli stessi autori in due pubblicazioni di questa collana ( L. A. Muratori und Deutschland, 1997; Die Glückseligkeit des gemeinen Wesens, 1999); vi si aggiunge qui, fra gli oltre 30 carteggi, quello inedito di ben 142 lettere (comprese due di Muratori, finora non attribuite) con Gottfried Philipp Spannagel, tedesco dalle origini misteriose che in Italia si presentò come «Goffredo Filippi». Sono incluse varie corrispondenze austriache, fino ad oggi edite solo in minima parte. I testi sono pubblicati dopo accurata revisione sugli originali, e preceduti da ampie introduzioni.

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Daniel Erasmus von Huldenberg 125

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125 DANIEL ERASMUS VON HULDENBERG Nacque nel 1660 a Königsberg dove studiò all’università fino al 1679, quando sostenne una “disputationem politicam de bonitate naturae” (simile, probabil- mente, a una dissertazione di laurea). Conseguì il dottorato nel 1684 a Franco- forte sull’Oder con una tesi De singularibus juribus rerum non existentium, pubblicando poi una lunga serie di opere, tra cui gli Opuscula juventutis mathe- matica curiosa in unum collecta et tertium edita a Georgio Guilielmo De Lage (Jenae, Oehrling, 1710) e l’Historia diplomatica de statu religionis evangelicae in Hungaria in tres periodos distincta ([Halberstadii], 1710). Fu in seguito ambasciatore straordinario di Hannover alla corte di Vienna e venne elevato dall’imperatore al grado di barone.1 La sua partecipazione alla battaglia politico-giuridica per il possesso di Comacchio è minutamente esami- nata da Sergio Bertelli (ad indicem), indi in Zlabinger (1970, pp. 74ss.) e in Marri/Lieber (1997, pp. 17ss.). È verosimile che sia stato Huldenberg a chiedere l’intervento nella contesa, da parte imperiale, di uno studioso di spicco, in grado di compiere un’analisi approfondita del contesto storico e giuridico della que- stione: Gottfried Wilhelm Leibniz. Fu l’inizio di una lunga e duratura collabora- zione tra i due eruditi.2 Con Muratori ci fu conoscenza diretta durante il periodo milanese, come testimonia la lettera rimastaci. Huldenberg lasciò Vienna nell’agosto del 1731, e si ritiene sia morto nel 1733 nella sua proprietà di Neu- kirch, in alta Lusazia, dove si era ritirato.3 L’unica lettera conservata dall’Archivio Muratoriano risponde a una richie- sta di materiali utili per il primo...

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