Show Less

«Ridere in pianura»

Le specie del comico nella letteratura padano-emiliana

Series:

Edited By Gerhild Fuchs and Angelo Pagliardini

I saggi contenuti nel volume individuano nettamente, nel panorama della letteratura comica novecentesca, una linea di geografia letteraria emiliano-romagnola o più genericamente padana. L’attenzione si focalizza in primo luogo sul gruppo di autori riunitisi negli anni ‘90 intorno alla rivista Il semplice, innanzitutto Ermanno Cavazzoni e Gianni Celati. Ma la verve particolarissima del «comico padano» arriva a permeare tutto lo sviluppo diacronico del Novecento, dalla stagione di autori come Guareschi o Delfini, attraverso le suggestioni dello sperimentalismo e della neoavanguardia, fino al gioco letterario postmoderno. Completa il viaggio nell’universo letterario del «ridere in pianura» la ricerca delle sue radici nel filone dell’epica cavalleresca.

Prices

Show Summary Details
Restricted access

LINEE E NODI DELLA TRADIZIONE NOVECENTESCA

Extract

41 Guido Conti (Parma) La tradizione umoristica dei giornali satirici nel Novecento a partire da Carlo Collodi: Cesare Zavattini e Giovannino Guareschi La necessità di rileggere la tradizione dei giornali umoristici in Emilia Romagna, impone alcune strade di ricerca. La prima è quella di ricollegarla alla grande tradizione letteraria dei giornali satirico-umoristici che inizia a metà Ottocento in tutta Europa compresa l’Italia, dove il suo campione esemplare è lo scrittore Carlo Collodi, il cui lavoro segnerà per sempre l’umorismo novecentesco; la seconda è quella di ricostruire un percorso che approfondisca le diverse tradi- zioni satiriche e umoristiche del nostro territorio emiliano-romagnolo e le parti- colarità che le caratterizzano, lavorando sui vari umoristi, nell’idea che non esista un umorismo astratto quanto piuttosto gli umoristi con la loro personalità e la loro opera. Cesare Zavattini e Giovannino Guareschi sono gli autori che meglio rappresentano la continuità nella tradizione satirico-umoristica novecen- tesca, nella “linea sterniana” della letteratura italiana individuata da Daniela Marcheschi nei suoi studi.1 La tradizione dei numeri unici in Italia Il fenomeno dei numeri unici satirico-umoristici di carattere popolare che si pubblicarono, in lingua e in dialetto, a partire dalla metà dell’Ottocento fino ai primi anni Cinquanta del Novecento, in tutte le città emiliane, e non solo, è uno degli aspetti più importanti della cultura popolare italiana, e sicuramente tra i meno sondati dalla critica sia dal punto di vista giornalistico che letterario. Questi giornali popolari, con vignette satiriche e caricature, costavano poco e 1 “Concorrendo già avanti il 1860 a mettere in crisi i...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.