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«Noio volevàn savuàr»

Studi in onore di Edgar Radtke del sessantesimo compleanno- Festschrift für Edgar Radtke zu seinem 60. Geburtstag

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Silvia Natale, Daniela Pietrini, Nelson Puccio and Till Stellino

La miscellanea in occasione del sessantesimo compleanno di Edgar Radtke contiene una serie di articoli scientifici redatti dai suoi colleghi, amici e allievi. Gli articoli riguardano diverse aree della linguistica e trattano l’italiano e il francese contemporaneo, il substandard, il linguaggio giovanile come anche aspetti del lessico e delle lingue settoriali. Al centro dell’interesse anche i cambiamenti linguistici e sociali, la storia e la riflessione linguistica, la geolinguistica e l’etnolinguistica e questioni centrali nell’ambito linguistico e culturale della Campania.
Die Festschrift anlässlich des 60. Geburtstags von Edgar Radtke enthält eine Reihe von wissenschaftlichen Aufsätzen von Kollegen, Freunden und Schülern aus verschiedenen Bereichen der Sprachwissenschaft. Die Beiträge umfassen diverse Thematiken: Behandelt werden unterschiedliche Gebiete des Italienischen und Französischen der Gegenwart, des Substandards und der Jugendsprache sowie Fragen aus Lexik und Fachsprachen. Sprach- und Gesellschaftswandel, Sprachgeschichte und Sprachreflexion, Geo- und Ethnolinguistik sowie Fragestellungen zum kampanischen Sprach- und Kulturraum werden ebenfalls diskutiert.

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Le denominazioni della pasta Intorno a una proposta di fine Ottocento. Annalisa Nesi

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232 Annalisa Nesi Le denominazioni della pasta Intorno a una proposta di fine Ottocento Annalisa Nesi 1. Un testo come spunto La raccolta I nuovi frutti del lavoro contiene, fra i diversi esercizi sulla lingua che in modo del tutto sperimentale Ciro Trabalza porta avanti con gli allievi del- la scuola normale Danti di Perugia1, un contributo all’integrazione del vocabola- rio della lingua dal titolo Paste da minestra. Pani, ciambelle e altro in Firenze (Trabalza 1899: 114-130). Non è solo la necessità di una pratica unitaria e uni- forme di lingua per gli italiani, quegli italiani che nell’unità della lingua consoli- dano l’unità della patria (Trabalza 1899: 130), ma anche l’esigenza letteraria con esplicito riferimento allo stile della commedia (Trabalza 1899: 117), perché solo in quest’ultimo genere letterario si può concepire l’esigenza di nominare un e- vento così quotidiano come il mangiar pasta di un qualunque tipo2. Vi sono circa 300 parole e in particolare 150 sono relative alle denominazioni dei diversi for- mati di pasta in uso all’epoca, considerando nel numero anche gli alterati (cam- panelle, campanelline, campanelloni) e l’aggiunta di aggettivi o participi de- scrittivi (grandine bucata, grandine soda). Si tratta di voci presenti per circa un terzo nel Rigutini / Fanfani (viene consultata l’edizione 1893) e le novità, in di- versi casi, riguardano denominazioni già note delle quali si registrano diminuti- vi, accrescitivi o specificazioni: es. a barba di cappuccino si affiancano barbina, barbina a ciocche, barbina a matasse (Trabalza 1899: 118). Non abbiamo mai la descrizione del...

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