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«Noio volevàn savuàr»

Studi in onore di Edgar Radtke del sessantesimo compleanno- Festschrift für Edgar Radtke zu seinem 60. Geburtstag

Series:

Silvia Natale, Daniela Pietrini, Nelson Puccio and Till Stellino

La miscellanea in occasione del sessantesimo compleanno di Edgar Radtke contiene una serie di articoli scientifici redatti dai suoi colleghi, amici e allievi. Gli articoli riguardano diverse aree della linguistica e trattano l’italiano e il francese contemporaneo, il substandard, il linguaggio giovanile come anche aspetti del lessico e delle lingue settoriali. Al centro dell’interesse anche i cambiamenti linguistici e sociali, la storia e la riflessione linguistica, la geolinguistica e l’etnolinguistica e questioni centrali nell’ambito linguistico e culturale della Campania.
Die Festschrift anlässlich des 60. Geburtstags von Edgar Radtke enthält eine Reihe von wissenschaftlichen Aufsätzen von Kollegen, Freunden und Schülern aus verschiedenen Bereichen der Sprachwissenschaft. Die Beiträge umfassen diverse Thematiken: Behandelt werden unterschiedliche Gebiete des Italienischen und Französischen der Gegenwart, des Substandards und der Jugendsprache sowie Fragen aus Lexik und Fachsprachen. Sprach- und Gesellschaftswandel, Sprachgeschichte und Sprachreflexion, Geo- und Ethnolinguistik sowie Fragestellungen zum kampanischen Sprach- und Kulturraum werden ebenfalls diskutiert.

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Sopravvivenze di culti antichi: agiotoponimi nei Catasti Onciari di Tito. Maria Teresa Greco

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Sopravvivenze di culti antichi: agiotoponimi nei Catasti Onciari di Tito Maria Teresa Greco 1. I Catasti Nel 17411 Carlo III di Borbone, divenuto re di Napoli, divisò per il regno appena ricevuto e le cui condizioni di arretratezza in qualche modo spingevano alla spe- rimentazione, un nuovo tipo di tassazione che incoraggiasse l’attività, lasciando intatto il capitale e operando solo sul reddito. Per stabilire la nuova tassazione era però indispensabile conoscere esattamente lo status dei futuri contribuenti e per questo fu promossa una nuova certificazione che veniva a coincidere con il rilevamento degli abitanti, delle loro attività, dei loro beni, in pratica un vero e proprio censimento. Il dichiarante ‘rivelava’ il suo nome2, il luogo di nascita, l’attività, l’età, il nome e l’età della moglie, il nome, l’attività e l’età dei figli, se erano sposati con chi e dove vivessero; se in casa c’erano altri, domestici, fami- gli, anche questi entravano nella rivela; il capo-famiglia – che, in casa di vedo- vanza o altro, poteva essere anche una donna – rivelava dove vivesse, le dimen- sioni della casa e se era di proprietà, i suoi confini; così degli altri beni; se i pos- sessi erano terrieri, si indicava dei singoli fondi, oltre ai confini, a che fossero coltivati, quali alberi ci fossero, quali pesi avessero. L’Università del Tito cercò di rifiutarsi a questa catastazione in nome dei vecchi sistemi ‘a battaglione’,3 ma naturalmente dovette adeguarsi e, a differen- za di altre Università, rispettò la norma per la quale la catastazione doveva...

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