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Discorso, interazione, identità

Studiare il parlato attraverso i parlanti

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Giuseppe Paternostro

Il parlato è un oggetto di studio al centro degli interessi di più discipline (linguistica, semiotica, antropologia, sociologia, filosofia). Il volume intende osservare il parlato dal punto di vista dei suoi attori principali: i parlanti. Da questo particolare angolo visuale, il parlato si costituisce come una costruzione discorsiva che si sviluppa all’interno di interazioni tramite le quali i parlanti rappresentano e gestiscono le loro molteplici identità linguistiche e sociali. Discorso, interazione e identità sono i tre piani lungo i quali è possibile vedere i parlanti come soggetti attivi che usano la lingua per agire sul mondo, per descriverlo, per raccontarlo, per ragionare sui fatti che accadono sotto i loro occhi, con i loro occhi. Per questa ragione, viene analizzato un corpus di narrazioni e argomentazioni orali (raccolte nell’ambito della sezione sociovariazionale dell’Atlante Linguistico della Sicilia) in una prospettiva che integra analisi del discorso e sociolinguistica internazionale.

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Capitolo 4. Raccontare una storia per raccontare se stessi

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146 Capitolo 4 Raccontare una storia per raccontare se stessi The discussion of narrative and other speech events at the discourse level rarely allows us to prove anything. It is essentially a hermeneutic study, where continual engagement with the discourse as it was delivered gains entrance to the perspective of the speaker and the audience, tracing the transfer of information and experience in a way that depends our own understandings of what language and social life are all about. (William Labov) 4.1 L’analisi delle narrazioni orali fra (socio)linguistica e scienze sociali La narrazione è stata oggetto di studio sotto diversi angoli visuali, dalla lettera- tura alla sociologia, all’antropologia, alla psicologia fino a giungere alla lingui- stica. Un panorama di offerte così ricco ha inevitabilmente causato una sorta di eutrofizzazione terminologica, con la conseguente creazione di diversi orienta- menti euristici e metodologici che stanno in un apparente rapporto dicotomico. Muoversi in questa selva definitoria è operazione ardua e forse nemmeno tanto produttiva, dal momento che la confusione investe anche la nomenclatura dei concetti analizzati, a partire già da quello, apparentemente (almeno per il senso comune) meno problematico di ‘storia’ (si veda più oltre). Sul versante delle scienze umane essa è stata trattata per lo più come espres- sione letteraria, tanto da portare alla nascita di una vera e propria scienza della narrazione, la narratologia, la quale si è però concentrata quasi esclusivamente sullo scritto e, appunto, su costruzioni narrative opera di professionisti del rac- conto95. Poco o nulla si è avuto sul versante dell’oralità, se...

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