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Gli italiani locali di Sardegna

Uno studio percettivo

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Noemi Piredda

La Sardegna presenta un panorama linguistico particolarmente vario e complesso. Questa eterogeneità (linguistica) si rispecchia nella pluridimensionalità dei suoi spazi comunicativi. Lo scopo principale di questo lavoro è l’indagine di tali spazi comunicativi, esaminando la varietà areale parlata in Sardegna; si è perciò osservata la percezione dell’italiano regionale sardo nella sua distribuzione locale, da parte dei suoi parlanti, utilizzando gli strumenti e le teorie della varietistica percettiva. I risultati mostrano come la percezione del parlante possa fornire alla linguistica tradizionale un sostegno molto importante, se non, addirittura, in alcuni casi, fondamentale.

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Introduzione

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Durante un seminario internazionale di sintassi romanza svoltosi in Austria, un collega tedesco, parlando del sardo, portava un unico esempio di proposizione, formulata in una varietà centrale, cambiando soltanto, di volta in volta, il posto dei costituenti di frase. Riformulo l’esempio in ita- liano: “Tiu Banne è sceso a Nugoro per vendere le sue pecore. Sceso è T.B. a N. per vendere le sue pecore? Per vendere le sue pecore è sceso T.B. a N.? Le sue pecore è sceso a vendere a Nuoro Tiu Banne? ecc. ecc.” Due colleghe linguacciute così hanno commentato: “Un pò monotona l’esemplificazione.” [...] ”Beh, a furia di portare tante pecore si fa un gregge.” (Lörinczi 2001: 216) L’aneddoto qui riportato, è tratto da un articolo di Lörinczi, fatto da lei vissuto in prima persona, sui discorsi epilinguistici intorno alla lingua sarda, come esempio tipico, e ben comune, di associazione, da parte del resto dell’Italia, e non solo, tra “sardi” e “pastorizia”. È soltanto uno dei tanti “stereotipi” che vengono formulati intorno alla figura dei sardi, divenuti ormai spunti utili per sketch televisivi da parte di comici, imitatori e così via. Si tratta di giudizi sui parlanti di una data comunità, che di norma vanno di pari passo anche con i giudizi sulla loro lingua, sul loro modo di parlarla, di relazionarla alla altre varietà parlate in quella zona. Nelle eterovalutazioni, i sardi parlano tutti a denti stretti, chiudono sempre tutte le vocali, le parole finiscono sempre in u, raddoppiano o triplicano tutte le consonanti. Gli stereotipi linguistici tendenzialmente prendono...

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