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Mappe interculturali della letteratura italiana nel Risorgimento

Ugo Foscolo, Vincenzo Cuoco, Giuseppe Mazzini, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Giuseppe Gioachino Belli

Angelo Pagliardini

Il volume rilegge il rapporto fra identità italiana e letteratura del Risorgimento, analizzando scrittori di fasi cronologiche e tipologie testuali differenziate. Per abbattere l’idea che il Risorgimento italiano sia una costruzione chiusa e autoreferenziale, tutti gli autori sono stati sottoposti a una griglia di domande che costituiscono i parametri della ricerca. Come si definisce l’identità italiana? Come contribuisce la letteratura alla realizzazione nazionale concreta? Che rapporto c’è fra unità e culture locali? Come si colloca l’identità italiana all’interno di una rete europea? Il procedimento ha consentito di tracciare una serie di mappe letterarie interculturali del Risorgimento, che mostrano come gli stereotipi eroici dell’italianità siano in realtà posticci e artificiali.

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6. Definizione interculturale dell’identità italiana nell’opera di Cristina Trivulzio di Belgiojoso e cancellazione del Risorgimento al femminile

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6.1. Premessa Un contributo importante alla costruzione dell’identità italiana nel Risorgimento è offerto dalla vita e dall’opera di Cristina Trivulzio di Belgioioso (1807-1871), scrittrice e giornalista, in francese e in italiano, ma anche protagonista diretta del Risorgimento. L’analisi della sua figura apporterà un contributo importante alla costruzione delle nostre mappe interculturali, in quanto nelle sue opere fornisce elementi originali per la definizione dell’identità nazionale italiana, con elementi di natura politica, sociale e letteraria. Riguardo all’articolazione interna delle identità culturali e geografiche, la sua posizione si avvicina a quella di Mazzini, dato che ha rilevato tutte le resistenze di una storia culturale italiana plurale, ma al tempo stesso ha auspicato la risoluzione di tutte queste differenze identitarie in un modello politico istituzionale unitario senza aperture federali. Nei suoi scritti si trova anche la sua testimonianza del rapporto di inclusione e di esclusione nella costruzione nazionale di cui è stato oggetto l’elemento femminile, con un suo progetto per il superamento politico e culturale di questo limite. Come per Foscolo, Cuoco e Mazzini, l’esilio ha caratterizzato sia la sua vita che la sua opera, in quanto i suoi scritti sono stati elaborati prevalentemente durante i due periodi di esilio, il primo a Parigi fra gli anni Trenta e Quaranta, il secondo in Turchia e Asia Minore dopo la fallita rivoluzione del 1848. Nel primo esilio Cristina Trivulzio ha lavorato alla definizione dell’identità nazionale italiana in una forma tale da poter essere accolta nella famiglia delle nazioni europee, nelle opere dall’esilio in Turchia e Asia Minore,...

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