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Relazioni linguistiche

Strutture, rapporti, genealogie

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Edited By Martin Becker and Ludwig Fesenmeier

I contributi raccolti nel volume risalgono alle rispettive comunicazioni presentate nella sezione di linguistica del convegno del Deutscher Italianistenverband, svoltosi dal 20 al 22 marzo 2014 alla Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg e dedicato al tema delle «relazioni». Sullo sfondo dell’idea che alla base del nostro modo di pensare e di parlare stia il concetto della relazionalità, le prospettive storiche e sistematiche di questo concetto sono state concretizzate sul versante delle relazioni linguistiche, che possono presentarsi sotto forma di strutture, rapporti e genealogie. In tal senso sono state discusse, in prospettiva sia sincronica sia diacronica, relazioni linguistiche appartenenti a differenti livelli della descrizione linguistica.

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Quando i rapporti di parentela non funzionano. Registri e connotazioni nelle traduzioni romanze (Eduardo Blasco Ferrer)

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Eduardo Blasco Ferrer (Università di Cagliari) Quando i rapporti di parentela non funzionano. Registri e connotazioni nelle traduzioni romanze Abstract: Much traditional translation research has focused on formal correctness and semantic equivalence between source language and target language, taking for granted that the two systems being compared exhibit the same type of architecture (E. Coseriu) with respect to distributional variation and norms of usage. Far less attention, however, has been paid to discrepancies in register, which lead to different results in connotative values. In this paper we argue that prior to any commitment to matching the formal or denotative acceptability, we must ascertain the overall correspondence between the selected register of the source language and the end results of the target language. Following this line of inquiry, we observed that some translations into Italian missed relevant connota- tions clearly expressed in the source texts due to the failure to adhere to the source text’s diasystemic variation levels (diamesic: ‘spoken, colloquial language’; diaphasic: ‘(youth) slang’; diastratic: ‘blue collar language’). 1 Premesse e scopi È un fatto ben noto che, nell’ambito delle ricerche sulle traduzioni si è soliti varare il grado di «idoneità» o «correttezza» di una traduzione sulla base del grado di vicinanza tra corrispondenze formali (strutture linguistiche o testuali equipol- lenti) e denotative (semantica equivalente). Molto minor peso è stato assegnato al vasto campo delle valenze connotative, ossia al mantenimento o al mancato mantenimento nella traduzione dei livelli espressivi selezionati dall’autore del testo originale. Una corrispondenza formale idonea sarà data, ad es., dal...

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