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Dall’architettura della lingua italiana all’architettura linguistica dell’Italia

Saggi in omaggio a Heidi Siller-Runggaldier

Edited By Paul Danler and Christine Konecny

Il presente volume in omaggio a Heidi Siller-Runggaldier, professoressa di linguistica italiana dell’Università di Innsbruck (Austria), comprende più di 40 saggi incentrati sull’architettura in senso linguistico: dopo la prima sezione sull’ architettura della lingua italiana ovvero sull’insieme delle sue variazioni a livello diacronico, diatopico, diastratico, diafasico e diamesico, segue una seconda sezione i cui contributi riguardano l’ architettura linguistica dell’Italia, ovvero la situazione linguistica in Italia e le diverse lingue minoritarie parlate sul territorio italiano (per esempio il ladino, il friulano, il sardo, il cimbro). In fondo al volume vi è una terza ed ultima sezione intitolata L’italiano nel mondo, che contiene fra l’altro contributi sull’italiano quale lingua soggetta a fenomeni linguistici panromanzi, paneuropei e internazionali.
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L’amore è cieco, e vede da lontano. Il campo semantico ‘amore’ nell’italiano contemporaneo

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MANFRED KIENPOINTNER (INNSBRUCK)

0. Introduzione

Il proverbio citato nel titolo di questo contributo è già una prima illustrazione della complessità semantica del lessema amore. Il significato di amore, come arcilessema del campo semantico ‘amore’, mostra la sua enorme flessibilità semantica nella massima variabilità del suo uso contestuale, che può esprimere anche il significato specifico di quasi tutti gli altri lessemi di questo campo semantico.

In quanto segue, tenterò in primo luogo di determinare i limiti del campo semantico ‘amore’ nell’italiano standard contemporaneo (scritto), utilizzando la serie di sette criteri metodologici sviluppati da Coseriu (cf. Coseriu / Geckeler 1981, 47). In seguito, il significato di alcuni dei lessemi più frequenti del campo semantico in questione verrà descritto più in dettaglio. Questi 16 lessemi saranno scelti secondo i dizionari moderni che indicano esplicitamente la frequenza dei lessemi fondamentali dell’italiano (cf. per es. De Mauro 1997; 1999; Patota 2007). Anche la descrizione di questi 16 lessemi è basata sulla semantica strutturale di Coseriu (cf. Coseriu 1973; Coseriu / Geckeler 1981; Coseriu 1988), con alcuni riferimenti ad altre teorie semantiche recenti (cf. Lyons 1977; Pottier 1992; Wierzbicka 1999).

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