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Dalla tragedia al giallo

Comico fuori posto e comico volontario

by Costantino C.M. Maeder (Volume editor) Gian Paolo Giudicetti (Volume editor) Amandine Mélan (Volume editor)
©2013 Conference proceedings 323 Pages

Summary

I saggi riuniti in questo libro sono dedicati alla comicità nella letteratura, nella saggistica e nell’opera italiane, in particolare alla comicità fuori posto in opere di Campanile, Guicciardini, Dumas, Ariosto, Gadda, Flaiano, Wolf-Ferrari, Camilleri, Lakhous, Wolf-Ferrari, Verdi, Eco, Svevo e altri. Il comico è in un certo senso sempre fuori posto, un contrasto tra un evento, una frase, una scena inappropriata e un contesto che di per sé non si presta a quell’evento, quella frase, quella scena. Proprio per riflettere su questo contrasto, il libro si sofferma su quei contesti che ancor meno di altri son predisposti ad accogliere il comico e a suscitare una risata: la tragedia del Cinquecento, il genere epistolare, l’opera seria, la saggistica seriosa, il tutto attraverso l’accostamento di approcci diversi: dalla filologia alla semiotica, all’analisi testuale, agli studi culturali. Sorgerà forse al lettore la domanda: sono questi approcci troppo seri per affrontare il tema della comicità, tanto da essere a loro volta fuori posto?

Details

Pages
323
Year
2013
ISBN (PDF)
9783035262544
ISBN (Softcover)
9789052018843
DOI
10.3726/978-3-0352-6254-4
Language
Italian
Publication date
2012 (November)
Keywords
Comicità Letteratura italiana Cinquecento Epistola Semiotica
Published
Bruxelles, Bern, Berlin, Frankfurt am Main, New York, Oxford, Wien, 2012. 323 p.

Biographical notes

Costantino C.M. Maeder (Volume editor) Gian Paolo Giudicetti (Volume editor) Amandine Mélan (Volume editor)

Costantino C. M. Maeder dirige il Centro di studi italiani dell’Université catholique de Louvain. I suoi studi convergono sull’intermedialità, sul rapporto tra testo, musica e spettacolo, ad esempio all’opera. Gian Paolo Giudicetti, collaboratore scientifico all’Université catholique de Louvain, insegna italiano e francese al liceo di Davos. Ha scritto saggi sull’Orlando Furioso, sulla narrativa del primo Novecento, su Calvino, sulla letteratura svizzera e sull’insegnamento delle lingue. Amandine Mélan è laureata in letteratura francese medievale (2007) e in letteratura italiana (2009) presso l’Université catholique de Louvain dove è attualmente iscritta al dottorato con una tesi sul sacro nelle sceneggiature scritte da Pier Paolo Pasolini.

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