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Studi Pergolesiani / Pergolesi Studies

Series:

Francesco Cotticelli and Paologiovanni Maione

Il libro raccoglie gli atti del convegno internazionale Sopra il gusto moderno: Civiltà musicale napoletana nell’età di Pergolesi, tenutosi a Napoli nel Gennaio del 2010 nell’ambito delle celebrazioni per i 300 anni della nascita di Pergolesi. Il volume esplora l’epoca e il contesto in cui fiorì il genio di Pergolesi in prospettiva interdisciplinare. Particolare rilievo ha la ricerca archivistico-documentaria: oltre 10000 notizie inedite sulla vita teatrale e musicale a Napoli nel primo Settecento sono riportate alla luce e permettono una nuova ricostruzione storica di quella stagione.

The book contains the proceedings of the conference Sopra il gusto moderno: Civiltà musicale napoletana nell’età di Pergolesi, held in Naples in January 2010 as part of the celebrations for the 300th anniversary of Pergolesi’s birth. Based on an interdisciplinary perspective, it provides insight into the time and context in which Pergolesi’s genius flourished. Special emphasis is placed upon archival research: over 10000 unpublished documents about the musical and theatrical life in Naples in the early 18th century are brought to light, so as to offer a new historical reconstruction of that age.
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Illusione prospettica e immagine pittorica. La scenografia del primo Settecento

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La presente indagine tenta di esaminare in termini generali l’arte della scenografia nei primi anni del Settecento, collegandola all’attività del compositore Giovanni Battista Pergolesi attivo a Napoli, nel teatro musicale, dal 1731 al 1736. La situazione produttiva e artistica della scenografia legata al teatro musicale in quest’epoca è complessa e difficile in tutti i teatri d’Europa, tanto più in una città ricchissima di manifestazioni teatrali e festive come Napoli.

Prima di affrontare l’argomento è d’obbligo citare le fonti sulle quali ci si è basati e in primo luogo, quindi, dichiarare i propri debiti verso le numerose ricerche svolte dagli studiosi della capitale partenopea. In primo luogo in ambito scenografico si trovano gli scritti di Franco Mancini, studioso napoletano testimone imprescindibile dell’immensa storia della cultura teatrale e scenografica napoletana.1 Inoltre, per svolgere il lavoro sono state fondamentali le basi documentali pubblicate nelle preziose edizioni curate da Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione, dedicate alla storia dello spettacolo e della musica a Napoli.2 ← 41 | 42 →

All’inizio del Settecento la messa in scena dell’opera musicale, in Italia e in Europa, è ancora dominata dalla presenza costante di un preciso impianto prospettico legato alla concezione scenica barocca seicentesca. Le innovazioni teorizzate dal grande scenografo e architetto Ferdinando Galli Bibiena restano poco applicate, ma spingono verso una nuova composizione visiva che si va arricchendo di sconosciute e inconsuete possibilità espressive. Con l’applicazione delle idee bibienesche si assiste ad una progressiva separazione tra lo spazio della sala e quello della scena: dietro all’arcoscenico si crea...

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