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Italiano e Dintorni

La realtà linguistica italiana: approfondimenti di didattica, variazione e traduzione

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Edited By Giovanni Caprara and Giorgia Marangón

Il volume riunisce trentatré contributi di carattere multidisciplinare e offre ai lettori una visione complessiva e attuale della realtà composita della lingua italiana e delle sue traduzioni. Le prime pagine sono firmate dal professor Gaetano Berruto, dell'Università di Torino e dalla professoressa Elena Pistolesi, dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Seguono lavori suddivisi in quattro blocchi tematici: variazione linguistica, didattica della lingua italiana, linguistica contrastiva e traduzione da e verso l’italiano. In questo modo gli autori intendono proporre una nuova prospettiva sull’italianistica che troppo spesso si concentra soltanto sullo studio della letteratura.

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La traduzione del personaggio letterario: tra simbolo e superstizione (Alessandro Ghignoli)

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Alessandro Ghignoli

Universidad de Málaga

La traduzione del personaggio letterario: tra simbolo e superstizione

Les mots changent-ils quand ils changent de bouche? Edmond Jabès

1.   Preambolo

Tradurre letteratura significa avere a che fare con un testo e una parola con un alto contenuto estetico, in cui significato e significante devono essere presi in considerazione in uguale maniera. Questa è una delle principali caratteristiche che la distingue da una traduzione di testi tecnico-specialistici, in cui la parola non ha che un valore efferente, vale a dire che rinvia al solo significato del termine in uso. Nella letteratura abbiamo chiaramente forme differenti che divergono in modo assai evidente, pensiamo a un sonetto di Petrarca o di Góngora rispetto a un racconto di Borges o di Buzzati, o a un romanzo del XIX secolo o a una narrazione a noi coeva in cui i tempi essenzialmente moltiplicati e frammentati1 del racconto sono così tipici della nostra modernità.

Riflettere sul tradurre è sempre un gioco complesso e artificioso, finanche utopico si potrebbe aggiungere, certo è che non possiamo redimerci dal farlo, fondamentalmente per cercare di capire meglio il lavoro di traduzione, e tentare di capire noi stessi visto che chi traduce, in definitiva scrive. Questo, che non è più un quesito, ci obbliga altresì ad entrare nell’assioma che traduzione è creazione, e come non ricordare le parole di Octavio Paz: “Traducción y creación son operaciones gemelas. […] la traducci...

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