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La luce nell’architettura sacra: spazio e orientazione nelle chiese del X–XII secolo - tra «Romandie» e Toscana

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Eva Spinazzè

L’autrice ha messo in luce un’antica tradizione sull’orientazione degli edifici sacri. In particolare ha studiato le architetture sacre dei secoli X–XII situate lungo la Via Francigena, da Romainmôtier al Sud della Toscana, seguendo le tappe dell’arcivescovo Sigerico che alla fine del X secolo percorse la via di pellegrinaggio da Roma a Canterbury. Sulla base delle testimonianze trovate nelle fonti e nei manoscritti medioevali di argomento astronomico e liturgico e attraverso rilievi topografici georeferenziati uniti a calcoli astronomici l’autrice ha evidenziato che la maggior parte dei sessantatré edifici sacri presi in considerazione sono allineati verso punti precisi sull’orizzonte versus solem orientem et versus solis occasum in giorni significativi dal punto di vista astronomico o religioso.
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Introduzione

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“Altitudinis firmamentum pulcritudo ejus est, species coeli in visione gloriae1”.

In una precedente ricerca di natura storica, architettonica e astronomica ho avuto modo di constatare che, in epoca medioevale nel Veneto, i Benedettini allineavano le loro chiese monastiche sulla base di un ben determinato criterio legato ai fenomeni astronomici2. Dati simili sono emersi in un altro mio studio su Venezia e sulla Laguna, dove ho potuto riscontrare che la quasi totalità delle chiese di origine medioevale, sia parrocchiali, sia appartenenti a diversi ordini religiosi, seguivano lo stesso criterio3. Con il presente studio ← 29 | 30 → intendo allargare lo sguardo verso altre aree e regioni geografiche, sia dell’Italia che d’Oltralpe, nei diversi contesti territoriali, di aperta campagna, di montagna, di valle, di città e di luoghi isolati, e nelle diverse culture e tradizioni. Ero particolarmente interessata ad indagare se anche al di fuori del Veneto fosse stata diffusamente applicata la tradizione dell’orientazione, tramandata dal mondo orientale al mondo romano.

Nello specifico ho preso in esame le architetture sacre appartenenti al X–XII secolo, edificate lungo l’itinerario della Via Francigena descritto da Sigerico, partendo dalla Romandie e arrivando nel Sud della Toscana, attraverso i cantoni Vaud e Valais e le regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Rispetto a uno studio “orizzontale”, quale quello seguito nei saggi sopra citati, dove prevale una certa omogeneità di storia, di pensiero e di tradizione, la modalità di ricerca geograficamente “verticale” di questo studio mi ha fatto incontrare edifici...

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