Show Less
Restricted access

La luce nell’architettura sacra: spazio e orientazione nelle chiese del X–XII secolo - tra «Romandie» e Toscana

Including an English Summary

Series:

Eva Spinazzè

L’autrice ha messo in luce un’antica tradizione sull’orientazione degli edifici sacri. In particolare ha studiato le architetture sacre dei secoli X–XII situate lungo la Via Francigena, da Romainmôtier al Sud della Toscana, seguendo le tappe dell’arcivescovo Sigerico che alla fine del X secolo percorse la via di pellegrinaggio da Roma a Canterbury. Sulla base delle testimonianze trovate nelle fonti e nei manoscritti medioevali di argomento astronomico e liturgico e attraverso rilievi topografici georeferenziati uniti a calcoli astronomici l’autrice ha evidenziato che la maggior parte dei sessantatré edifici sacri presi in considerazione sono allineati verso punti precisi sull’orizzonte versus solem orientem et versus solis occasum in giorni significativi dal punto di vista astronomico o religioso.
Show Summary Details
Restricted access

Ringraziamenti

Extract



Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuta durante questi tre anni di ricerca; in particolare un grande sentito grazie al direttore della Scuola dottorale interateneo di Ca’Foscari Venezia, il professor Giuseppe Barbieri e ai miei tutor, il professor Guido Zucconi dell’Università IUAV di Venezia e la professoressa Daniela Mondini dell’Università di Zurigo, che mi hanno guidata nella realizzazione di questo progetto con grande disponibilità e attenzione e che, assieme ai professori Georges Descoeudres e Carola Jaeggi di Zurigo, hanno seguito lo sviluppo di questo progetto in cotutela. Esprimo un grande sentimento di gratitudine per il contributo scientifico verso i professori Xavier Barral i Altet, visiting professor a Ca’ Foscari Venezia, Adriano Gaspani dell’INAF Milano e Manuela Incerti dell’Università degli Studi di Ferrara.

Ringrazio di cuore i monaci, i parroci e le guide degli edifici sacri, i quali mi hanno fornito importanti informazioni con i loro singolari racconti e che mi hanno aperto le chiese a volte anche prima dell’alba e dopo la chiusura serale; in particolare ringrazio l’abate Francesco G.B. Trolese dell’Abbazia di Santa Giustina di Padova; l’abate Joseph Roduit della chiesa abbaziale di Saint-Maurice d’Agaune; il priore padre Stefano della chiesa monastica di Santa Maria di Chiaravalle Milanese; il parroco Mauro Loi e il signor Antonio della chiesa monastica di Santa Maria a Morimondo; i custodi Anna e Piero della chiesa monastica di Santa Maria ad Abbadia Cerreto, Franca e Luigi; custodi della chiesa e foresteria di Sant’Albino a Mortara e Marina e Jorghe della...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.