Show Less
Restricted access

Il nome proprio delle cose

Oggetti narranti in opere di scrittrici postcoloniali italiane

Mario Rossi

L’autore si occupa del senso di oggetti in scrittrici migranti postcoloniali sulla base di un close reading di opere di scrittrici di espressione italiana. La parte introduttiva dà ragione del possibile significato degli oggetti in opere letterarie di carattere narrativo: sulla base di stimoli provenienti dalla narratologia critica (M. Bal), dalla semiotica (U. Eco), dalla riflessione sull’arte (N. Bryson), dalla linguistica dei corpora e dalla filosofia analitica del linguaggio propone un’interpretazione degli oggetti come entità che passano dallo stato di nomi comuni a quello di nomi propri con diverso peso specifico. L’approccio così delineato viene applicato a un corpus motivatamente scelto. La conclusione riassume i risultati sul piano dei contenuti e su quello metodologico.
Show Summary Details
Restricted access

8. Igiaba Scego: Oltre Babilonia sta la serena accettazione di un mondo variopinto

Extract

Il romanzo Oltre Babilonia di Igiaba Scego è costruito a partire da una struttura complessa: un Prologo e un Epilogo incorniciano il contenuto suddiviso in otto capitoli all’interno di ciascuno dei quali trovano posto cinque parti ricorrentemente intitolate a cinque personaggi, che vi prendono la parola narrando la propria vicenda e che sono identificati attraverso un nomignolo con diverso grado di trasparenza che potremmo esplicare come segue: Mar la Nus-Nus, che in somalo significa “mezzo mezzo”, è frutto di un matrimonio tra un uomo di colore e una donna bianca, Zuhra la Negropolitana è nera cresciuta nella capitale italiana, Miranda la Reaparecida ha un passato di ingenua oppositrice al regime dei colonnelli in Argentina, Maryam la Pessottimista è protagonista di un turbolento passato tra Corno d’Africa e Italia mentre Elias è semplicemente il Padre593.

Poiché la struttura è molto complessa, contravvenendo parzialmente a quanto fatto fino ad ora, tracceremo possibili mappature di oggetti emblematici unitamente alle biografie dei personaggi or ora menzionati: dopo un primo abbozzo di raccolta degli oggetti e dopo la costatazione delle difficoltà che incontreremmo se procedessimo ad una lettura progressiva, imboccheremo la via del nostro consueto lavoro di inventariazione attraverso lo spoglio di diversi strati testuali; più precisamente, secondo l’ipotesi che Bal sostiene nelle sue riflessione sul testo narrativo come collezione, individueremo nell’inizio e nella fine della vicenda elementi chiave della costituzione della collezione di oggetti.

Cominciamo dunque osservando più da vicino la disposizione del materiale narrativo. Il testo si potrebbe descrivere come l’intercalato intreccio di più romanzi...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.