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La lingua italiana dal Risorgimento a oggi- Das Italienische nach 1861

Unità nazionale e storia linguistica- Nationale Einigung und italienische Sprachgeschichte

Series:

Elmar Schafroth and Maria Selig

La ricorrenza del centocinquantesimo anno dalla fondazione dello Stato italiano offre spunto per andare alla ricerca dei processi storico-linguistici che si compirono o furono avviati con l’Unità d’Italia. Oggetto del volume sono le unità d’Italia, ossia le molteplici identità che contraddistinguono la società e la lingua italiane. Gli articoli ci mostrano che numerose identità linguistiche e culturali rispettano i confini nazionali codificati – o hanno addirittura contribuito a crearli – mentre altre li superano oppure si sviluppano in contesti regionali limitati. Questa dinamica complessa è presente tuttora, a distanza di 150 anni dall’unificazione politica.
Der 150. Jahrestag der Gründung des italienischen Staates ist ein Anlass, den sprachgeschichtlichen Prozessen nachzuspüren, die durch die politische Einigung Italiens vollendet oder angestoßen wurden. Le unità d’Italia, die vielfältigen Identitäten, die die italienische Gesellschaft und die italienische Sprache prägen, sind der Gegenstand dieses Bandes. Die Beiträge zeigen, dass zahlreiche sprachliche und kulturelle Identitäten die nationalen Grenzziehungen respektieren, ja mit geschaffen haben, andere aber über diese Grenzen hinausgehen oder sich in begrenzteren regionalen Bezügen entwickeln. Diese vielfältige Dynamik ist auch 150 Jahre nach der politischen Einigung immer noch lebendig.
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Dizionari e Enciclopedie nel Ventennio Fascista: Susanne Kolb

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Sotto il profilo lessicografico, il ventennio fascista è stato un periodo estremamente fertile e produttivo. Tra i dizionari di lingua generale e le enciclopedie si possono individuare in sostanza tre categorie: le opere commissionate o fortemente volute dal regime ed elaborate all’interno delle istituzioni dell’epoca (l’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti edita dall’Istituto Treccani = EI e il Vocabolario della lingua italiana a cura della Reale Accademia d'Italia = RA), le opere commerciali preesistenti e non (Cappuccini 11935; Palazzi 11939; Zingarelli 41929/30; 51935/36 e 71940/ 41) nelle loro edizioni durante il fascismo e i dizionari commerciali nati con intenti ideologici più o meno marcati, più o meno dichiarati (Cerruti/Rostagno 1940; Mestica 1937; Volpi 1941). Inoltre merita la nostra attenzione il Dizionario Moderno di Panzini (in particolare la 6° edizione del 1931, la 7° del 1935 e l’8° del 1942), un’opera sui generis perché pensata come appendice ai dizionari.1

È interessante capire come le singole opere lessicografiche si ponessero di fronte alla politica linguistica del regime e i suoi desiderata – il trattamento di voci della nomenclatura fascista e non, la considerazione dei forestierismi e delle voci dialettali – e in che misura rispecchiassero l’uso della lingua italiana in quegli anni così come lo possiamo documentare e ricostruire al giorno d’oggi.

Prima di affrontare questioni più strettamente lessicografiche, occorre fare mente locale sulla realtà linguistica nell’Italia di quegli anni. ← 127 | 128 →

Nei primi anni del fascismo, la questione della lingua, della norma linguistica riemerse con forza. Ricordiamo la situazione del...

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