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La lingua italiana dal Risorgimento a oggi- Das Italienische nach 1861

Unità nazionale e storia linguistica- Nationale Einigung und italienische Sprachgeschichte

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Edited By Elmar Schafroth and Maria Selig

La ricorrenza del centocinquantesimo anno dalla fondazione dello Stato italiano offre spunto per andare alla ricerca dei processi storico-linguistici che si compirono o furono avviati con l’Unità d’Italia. Oggetto del volume sono le unità d’Italia, ossia le molteplici identità che contraddistinguono la società e la lingua italiane. Gli articoli ci mostrano che numerose identità linguistiche e culturali rispettano i confini nazionali codificati – o hanno addirittura contribuito a crearli – mentre altre li superano oppure si sviluppano in contesti regionali limitati. Questa dinamica complessa è presente tuttora, a distanza di 150 anni dall’unificazione politica.
Der 150. Jahrestag der Gründung des italienischen Staates ist ein Anlass, den sprachgeschichtlichen Prozessen nachzuspüren, die durch die politische Einigung Italiens vollendet oder angestoßen wurden. Le unità d’Italia, die vielfältigen Identitäten, die die italienische Gesellschaft und die italienische Sprache prägen, sind der Gegenstand dieses Bandes. Die Beiträge zeigen, dass zahlreiche sprachliche und kulturelle Identitäten die nationalen Grenzziehungen respektieren, ja mit geschaffen haben, andere aber über diese Grenzen hinausgehen oder sich in begrenzteren regionalen Bezügen entwickeln. Diese vielfältige Dynamik ist auch 150 Jahre nach der politischen Einigung immer noch lebendig.
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Il processo di italianizzazione in un contesto migratorio: i primi 50 anni di italianità a Wolfsburg: Mariella Costa

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Il 2011 è stato un anno importante per lo Stato italiano, poiché si è celebrato il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, un’unità che è stata soggetto di molteplici studi ed analisi, non solo dal punto di vista storico-politico, ma anche per quel che riguarda gli aspetti socio-culturali e soprattutto linguistici. Il presente saggio si occupa proprio di quest’ultimo aspetto.

Esso analizza nella prima parte il processo di italianizzazione avvenuto all’interno della penisola, nella seconda invece quello avuto luogo in un contesto migratorio. Il caso preso in esame è quello della città di Wolfsburg, piccolo centro della Bassa Sassonia, famoso per la casa automobilistica della Volkswagen e definito dai giornali locali, come «das größte Italienerdorf nördlich der Alpen» (‘il più grande paese italiano a nord delle Alpi’).1

Tale analisi ha lo scopo di chiarire innanzitutto se i due processi d’italianizzazione menzionati presentino delle similitudini o siano stati soggetti a differenti dinamiche linguistiche ed inoltre se una lingua, che emigra insieme ai suoi parlanti, muti nel tempo o rimanga invariata in ogni suo aspetto. ← 201 | 202 →

Nei decenni che precedettero l’unificazione politica (1861), la situazione linguistica della penisola non era per niente unitaria, ma mostrava delle caratteristiche disomogenee. La maggior parte della popolazione, per lo più analfabeta o semianalfabeta, continuava ad utilizzare in ogni contesto comunicativo il dialetto.

Il neo-stato presentava una variegata cartina linguistica, come già De Mauro ha sottolineato in diversi studi (ad esempio De Mauro 1986). Secondo De Mauro (1986: 43), all’indomani dell’unificazione...

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