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I verbi sintagmatici in italiano e nelle varietà dialettali

Stato dell’arte e prospettive di ricerca- Atti delle giornate di studio Torino, 19.-20. febbraio 2007

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Edited By Monica Cini

La tematica dei verbi sintagmatici ha interessato negli ultimi anni molti studiosi che, in prospettive diverse, hanno delineato le caratteristiche principali di queste formazioni che, nel panorama delle lingue romanze, appaiono come una peculiarità italiana. Dall’incontro svoltosi a Torino nel febbraio 2007, del quale in questo volume si raccolgono gli atti, è nata un’utile riflessione sullo stato dell’arte e sulle prospettive di ricerca intorno agli aspetti morfologici, semantici, sintattici e pragmatici dei verbi sintagmatici in italiano e in alcune varietà dialettali.

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I verbi sintagmatici in italiano

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Verbi sintagmatici come categoria e come costruzione. Raffaele SIMONE (Universitä di Roma Tre) 1. Preliminari Insieme a Schwarze (1985) ho dato qualche contributo alla prima definizione della nozione di "verbo sintagmatico" (d'ora innanzi VS) in italiano e alla delimitazione di questa classe di parole (Simone 1997). Un esercizio del genere fu reso possibile dal fatto che, pur essendo pochi per numero, questi verbi sono omogenei come formula e per comportamento, sono frequentissimi nell'uso e caratterizzano nettamente l'italiano tra le lingue romanze dal punto di vista della tipologia lessicale. Per giustificarli come classe avevo adottato perä, abbastanza sommariamente, l'idea, di impronta "dialettologica", che essi provenissero dal fondo delle parlate settentrionali, filtrato nella lingua generale in misura variabile da zona a zona. La spiegazione era in un certo senso "superficiale" e non teneva conto di una varietä di fattori di sfondo, per esempio quello diacronico. In seguito diverse cose sono cambiate. Anzitutto tracce di questi verbi si sono trovate numerose in diverse varietä dell'italiano (Vicario 1997) e giä in italiano antico (Masini 2007). Come questo convegno ha mostrato, altre tracce importanti percorrono addirittura tutta la storia dell'italiano, scritto parlato e di tutti i registri e modalitä, oltre che apparire in altre lingue anche prive di relazioni. Si e visto cosi che l'italiano conteneva VS giä prim'ancora che qualsivoglia "fondo settentrionale" cominciasse a operare, ossia dalla piü remota antichitä e con speciale abbondanza in Dante. Inoltre si ö visto che, pur confermandosi che e plausibile interpretare i VS come una classe omogenea, i criteri...

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