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Le api tra realtà scientifica e rappresentazione letteraria e artistica

Atti del convegno di studi (Urbino, 28 e 29 ottobre 2009)

Alessandra Calanchi, Luca Renzi and Salvatore Ritrovato

Che cosa succederebbe se le api decidessero (come si vede in un recente cartoon della Disney) di sospendere la produzione di miele? Le conseguenze sarebbero nefaste non solo per i piccoli produttori di miele e per milioni di golosi cultori, ma per tutto il Pianeta. Il miele è il prodotto finale di una quotidiana infaticabile attività di impollinazione. Ma sono tutte così importanti le api? Si sa che solo una piccola parte delle api produce il miele? Perché scrittori e artisti parlano prevalentemente dellapis mellifera? Qual è la distanza fra l’ape entrata nella letteratura e nel cinema, e la reale natura dell’insetto? E vero che l’ape, grazie al contatto millenario con l’uomo, ha sviluppato una capacità cognitiva dello spazio e del tempo che altri insetti non hanno? Si può parlare di una «mente» dell’ape? A queste domande risponde il convegno «Le api tra realtà scientifica e rappresentazione letteraria e artistica» (Urbino, 29-30 ottobre 2009), organizzato dal Dipartimento di Letterature Moderne e Scienze Filologiche e Linguistiche dell’Università di Urbino, e ispirato al confronto collaborativo tra cultura umanistica e cultura scientifica su temi in grado di combinare questioni complesse, di interesse mondiale, con la specifica realtà del territorio.