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Claudius Claudianus. L’epitalamio per Palladio e Celerina

Commento a «carm. min.» 25

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Chiara Pfisterer

Il commento per «c.m.» 25 nasce dal desiderio di studiare l’epitalamio meno noto di Claudiano e di attribuirgli un ruolo nel «corpus Claudianeum». L’interpretazione del carme alla luce della tradizione letteraria precedente è alla base di questo studio che, servendosi del metodo intertestuale, rivela un risultato inaspettato per quanto riguarda la combinazione di nuovi elementi e l’accentuazione del carattere panegirico. L’apparato mitologico suscita interesse e simpatia nelle figure di una Venere pronuba, oziosa e sensuale e un Imeneo poeta bucolico. Claudiano, che in c.10 era vincolato da ragioni politiche, può soddisfare qui le sue esigenze poetiche e affrontare, in occasione delle nozze di Palladio e Celerina, il tema del matrimonio da un punto di vista diverso da quello tradizionale.

Gli «epithalamia» di Claudiano: «carm.» 10 – Elementi epitalamici nelle sue opere – La rappresentazione del matrimonio – Composizione e contenuto di carm. min. 25 – I destinatari Palladio e Celerina – Il pubblico – «Praefatio» – Venere e Imeneo – Le «laudes sponsorum» – La toilette di Venere – L’«adlocutio sponsalis»