Costruzioni limitative
Forme e funzioni di «per quanto riguarda» SN
Summary
Excerpt
Table Of Contents
- Copertina
- Pagina del titolo
- Pagina del copyright
- Dedizione
- Indice
- Prefazione
- Ringraziamenti
- Lista delle abbreviazioni
- Lista delle figure e grafici
- Lista delle tabelle
- Introduzione
- Capitolo I La costruzione limitativa
- Introduzione al primo capitolo
- 1.1. Grammatica delle costruzioni
- 1.1.1. Per quanto riguarda SN come costruzione limitativa
- 1.1.2. La famiglia delle costruzioni limitative
- 1.2. Capacità di riferimento
- 1.3. Conclusioni al primo capitolo
- Capitolo II Marcatori tematici e Struttura dell’Informazione
- Introduzione al secondo capitolo
- 2.1. Marcatori tematici
- 2.1.1. Problemi legati alla categoria di marcatore tematico
- 2.2. La struttura dell’informazione
- 2.2.1. La natura multidimensionale della struttura dell’informazione
- 2.2.2. Topic e Focus
- 2.2.2.1. Topic in relazione di “aboutness”
- 2.2.2.2. Topic in relazione di inquadramento
- 2.2.2.3. Topic come punto di riferimento
- 2.2.2.4. Il focus ed il comment
- 2.2.3. Presupposizione e Asserzione
- 2.2.3.1. Entropia come proprietà delle presupposizioni e delle asserzioni
- 2.2.4. Identificabilità
- 2.2.4.1. Stati e potenziale d’attivazione
- 2.2.5. L’interazione tra livelli della struttura dell’informazione
- 2.3. La costruzione limitativa relazionale come marcatore tematico
- 2.4. La costruzione limitativa relazionale nell’organizzazione testuale
- 2.5. Conclusioni al secondo capitolo
- Capitolo III Analisi sincronica di per quanto riguarda SN
- Introduzione al terzo capitolo
- 3.1. Un’analisi quantitativa di per quanto riguarda SN
- 3.1.1. Variazione nella combinazione
- 3.1.2. Determinanti
- 3.1.3. Elementi esterni alla costruzione e interruzione della continuità sintagmatica
- 3.1.4. Pronomi personali clitici
- 3.1.5. Flessione verbale
- 3.1.6. Unità Informativa
- 3.1.7. Numero di referenti introdotti dalla costruzione limitativa
- 3.1.8. Ripresa anaforica
- 3.2. Conclusioni al terzo capitolo
- Capitolo IV Storia della costruzione limitativa per quanto riguarda SN
- Introduzione al quarto capitolo
- 4.1. “Diachronic construction grammar”
- 4.2. Grammaticalizzazione
- 4.3. Rianalisi
- 4.4. Letteratura sui marcatori tematici in diacronia
- 4.5. Analisi diacronica qualitativa di per quanto riguarda SN
- 4.5.1. Prima fase
- 4.5.2. Seconda fase
- 4.5.2.1. (in) quanto a SN
- 4.5.2.2. Il verbo riguardare
- 4.5.2.3. Usi e stratificazioni della costruzione
- 4.5.3. Terza fase
- 4.6. Analisi diacronica quantitativa di per quanto riguarda SN
- 4.6.1. Restrizioni paradigmatiche
- 4.6.1.1. Restrizioni combinatorie
- 4.6.1.2. Restrizioni morfologiche
- 4.6.1.3. Restrizione di caso
- 4.6.1.4. Restrizioni del determinante
- 4.7. Restrizioni sintagmatiche
- 4.7.1. Presenza del modificatore aggettivale
- 4.7.2. Presenza del modificatore avverbiale
- 4.8. Dato distribuzionale
- 4.8.1. Distribuzione della limitativa rispetto all’enunciato
- 4.8.2. Distribuzione della limitativa nei generi testuali
- 4.9. Conclusioni al quarto capitolo
- Capitolo V Le costruzioni limitative in italiano, inglese e francese
- Introduzione al quinto capitolo
- 5.1. Semantica e pragmatica nel confronto interlinguistico
- 5.2. Variazione e costruzioni
- 5.3. Le costruzioni limitative a confronto
- 5.3.1. Tipi di costruzione limitativa
- 5.4. Focus sulla limitativa relazionale
- 5.4.1. Aspetti formali della limitativa relazionale
- 5.4.2. Allocostruzioni in inglese, francese ed italiano
- 5.4.3. Aspetti pragmatici e semantici della costruzione limitativa relazionale
- 5.5. Analisi quantitativa
- 5.5.1. Unità Informative
- 5.5.2. Peso
- 5.5.3. Determinante
- 5.5.4. Flessione verbale ed accordo
- 5.6. Conclusioni al quinto capitolo
- Conclusioni
- Bibliografia
- Indice tematico
Prefazione
Le pagine che seguono sono l’esito di un lungo lavoro. Quando si comincia un percorso di ricerca, la speranza è sempre quella di arrivare alla fine con delle risposte chiare ed univoche. Ma la realtà delle cose è complessa e specie la realtà linguistica si sottrae a risposte definitive. Allora, i risultati qui raggiunti possono essere resi sinteticamente: molte domande, poche risposte, tanti errori dai quali imparare.
La ricerca è partita con l’intenzione di colmare un vuoto nella letteratura linguistica dell’italiano: dare una descrizione delle funzioni pragmatiche associate ad una costruzione come per quanto riguarda SN. Le poche tracce sparse sembravano tutte ricondurre alla stessa immediata risposta: è una costruzione che introduce un topic. Questa risposta si è dovuta però scontrare con le evidenze rintracciabili nei corpora che conducevano verso una risposta più complessa e articolata. Una su tutte: non sempre essa introduce un topic. L’esigenza è divenuta allora quella di spiegare in che modo la costruzione possa assolvere anche a questa funzione.
Da qui la volontà di uscire dal tracciato, di rimettere in discussione spiegazioni e categorie. Dire infatti che per quanto riguarda SN introduce un topic non chiama in causa solo una descrizione e spiegazione di queste costruzioni, ma anche – e necessariamente – il concetto stesso di topic. Lavorando a ritroso, quindi, e partendo da una risposta che sembrava certa, questo lavoro ha messo in discussione alcune problematiche che sembravano risolte.
Recuperare una descrizione del topic in termini propriamente cognitivi ha permesso di fornire una spiegazione unitaria e allo stesso tempo sfaccettata di un fenomeno che è per sua natura complesso. Il topic sfugge infatti ad una descrizione univoca e semplicistica, come rivela la letteratura. Accettare la sua complessità è uno degli scopi di questo lavoro.
Allo stesso tempo, una descrizione puramente pragmatica delle funzioni assolte da per quanto riguarda SN si è rivelata fallimentare. Perché questa costruzione assolve proprio a questo ruolo? Perché in italiano abbiamo altre costruzioni formalmente diverse ma funzionalmente simili? Perché in altre lingue si osservano costruzioni simili con lo stesso ruolo pragmatico? Per risolvere questi quesiti è entrata in causa la semantica. Da qui la necessità di vedere nei livelli di analisi linguistica non compartimenti stagni separati tra loro, ma ingranaggi di una macchina in movimento complementare. La lingua si dà infatti come un tutto più complesso delle sue parti; sono i linguisti che anatomizzandola creano l’illusione della separatezza. Ma individuare non deve mai voler dire isolare.
Mettere in discussione un approccio alla lingua che veda i livelli di analisi separati tra loro ha portato a sposare una teoria linguistica che ha tra i propri cardini proprio una visione complessa e dinamica dei fenomeni linguistici. Abbiamo così trovato un supporto nella Grammatica delle Costruzioni, che postula proprio la centralità del segno linguistico nella sua interezza e che si sposa in modo naturale con un approccio cognitivo e basato sull’uso, che anima questo lavoro. Allo stesso tempo però, la pragmatica rappresenta ancora l’elefante nella stanza per la Grammatica delle Costruzioni. Il fatto che la pragmatica per sua natura sia così poco legata a ciò che è convenzionale infatti può minare alla base la definizione stessa di costruzione. Ciò ci ha portato a ridiscutere cosa debba dirsi convenzionale in una grammatica, così come a riflettere sul ruolo della pragmatica come parte della grammatica di un parlante.
Tutti questi passi indietro per farne mezzo in avanti possono forse risultare sconfortanti. Per un giovane ricercatore invece è ciò che anima il suo lavoro. Nell’attività diricerca si impara a non dare mai nulla per scontato. Il lavoro del ricercatore è in quest’ottica contrario alle più elementari dinamiche della psicologia umana. L’essere umano cerca infatti certezze e, una volta trovata la risposta che sembra meglio confarsi alle proprie conoscenze pregresse, ci si attacca e non la lascia mai andare. L’essere umano è un animale abitudinario, trova soddisfazione nella routine, nella ripetizione di gesti e pensieri, tende a vedere il nuovo come pericoloso, mentre il già noto costituisce un’ancora sicura in un mondo sottoposto a continui mutamenti. Il ricercatore deve imparare in fretta a ridurre l’impatto di questi comportamenti e tendenze naturali nel proprio operato, per rifiutare le certezze troppo a portata di mano, per mettere in discussione le conoscenze acquisite.
Eppure, il ricercatore rimane sempre un essere umano, con i suoi naturali difetti ed ineliminabili tendenze comportamentali. Il maggior risultato a cui si è giunti al termine di questo lungo percorso può essere allora riassunto tutto qui, in questo difficile equilibrio: nel fatto che la ricerca non riguarda mai solo un oggetto esterno a noi, ma ci chiama sempre direttamente in causa. In uno spirito simile, William Labov (1972) parlava del paradosso dell’osservatore: al momento dell’osservazione, un dato fenomeno, che dovrebbe essere colto nella sua autonomia, cambia in virtù dell’osservazione stessa. L’attività del ricercatore ha quindi un’essenziale ed ineliminabile componente paradossale.
Ringraziamenti
Ringrazio la Professoressa Lunella Mereu, senza la quale questo lavoro non sarebbe mai stato portato a termine. Per essere stata in grado di incanalare le mie energie ai fini di un prodotto scientifico. Per la sua presenza costante, eppure mai invasiva di quegli spazi e tempi di cui un giovane ricercatore ha bisogno per costruire le fondamenta del proprio lavoro e del proprio metodo. Per non aver mai ignorato le questioni che le ponevo, per non aver mai sottovalutato le risposte che cercavo di darmi.
Ringrazio il Professor Bert Cappelle, il quale mi ha ospitato durante il mio soggiorno all’estero presso l’Université de Lille. Per quanto breve, questo soggiorno è stato per me l’occasione di confrontarmi con un altro ambiente di lavoro, uscendo da quella zona di comfort che si viene a creare all’interno di spazi e luoghi noti. La disponibilità e l’attenzione che il professore ha sempre riservato ai miei interventi, alle mie domande e alle mie risposte mi ha dato fiducia e modo di apprezzare come il pensiero scientifico non si crea mai nel chiuso dello studiolo del ricercatore, ma nel confronto e nella conversazione, libera, aperta.
Un ringraziamento va poi alla Professoressa Margarita Borreguero Zuloaga per aver creduto in questo lavoro, per i consigli ed il supporto sempre fornito, per aver dato il coraggio di trasformare questo studio in un volume coerente che possa accrescere le nostre conoscenze sulla lingua italiana.
Un sentito ringraziamento, infine, ai revisori anonimi di questo lavoro, i cui preziosi suggerimenti hanno fornito nuovi spunti di riflessione e hanno dato modo di migliorare ulteriormente la qualità del lavoro.
Lista delle abbreviazioni
AGG Aggettivo
APT Apropos topic
AVV Avverbio
CG Construction Grammar
CMT Construction à Marqueur de Thématisation
CNT Concerning topic
DoP Deviation of Proportion
Do Dominio
ELEM Elemento
Id Ideatore
N Nome
Ob Obiettivo
Pr Punto di riferimento
PREP Preposizione
PRON Pronome
PRON REL Pronome relativo
SN Sintagma nominale
SP Sintagma preposizionale
T Topic
V Verbo
Lista delle figure e grafici
Figura 1.1: Rappresentazione di una costruzione ideale
Figura 1.2: Schematizzazione della relazione di riferimento
Grafico 3.1: Frequenza normalizzata del verbo flesso per la posizione nella frase
Grafico 3.2: Frequenza delle forme di ripresa anaforica
Grafico 4.1: Frequenza normalizzata di (in) quanto a SN
Grafico 4.2: Frequenza della costruzione limitativa nel DiaCORIS
Grafico 4.3: Numero delle combinazioni possibili per la costruzione limitativa
Grafico 4.4: Numero dei tipi verbali
Grafico 4.5: Frequenza delle preposizioni
Grafico 4.6: Frequenza del pronome
Grafico 4.7: Frequenza percentuale dei pronomi modificati
Grafico 4.8: Numero di avverbi nella costruzione per posizione dell’avverbio
Grafico 4.9: Deviation of Proportion per la costruzione limitativa relazionale nel DiaCoris
Grafico 5.1: Frequenza dell’accordo temporale tra costruzione e frase reggente
Lista delle tabelle
Tabella 2.1: Nomi in letteratura per i marcatori tematici
Tabella 2.2: Marcatori tematici in alcune lingue europee
Tabella 2.3: Livelli della struttura dell’informazione
Tabella 3.1: Frequenza delle forme pronominali della costruzione
Tabella 3.2: Frequenza delle forme verbali della costruzione
Tabella 3.3: Frequenza delle combinazioni della costruzione
Tabella 3.4: Frequenza del determinante del nome e delle forme pronominali
Tabella 3.5: Frequenza degli elementi esterni alla costruzione in base alla loro posizione
Tabella 3.6: Peso medio degli elementi interni alla costruzione in base alla loro posizione
Tabella 3.7: Frequenza delle costruzioni con pronome personale
Tabella 3.8: Numero di realizzazioni soggettive e non soggettive della costruzione limitativa con pronome personale
Tabella 3.9: Numero di realizzazioni soggettive e non soggettive della costruzione limitativa in base alla persona del pronome personale clitico
Details
- Pages
- XXVI, 276
- Publication Year
- 2026
- ISBN (PDF)
- 9783631947661
- ISBN (ePUB)
- 9783631947678
- ISBN (Hardcover)
- 9783631943595
- DOI
- 10.3726/b23470
- Language
- Italian
- Publication date
- 2026 (July)
- Keywords
- Thematic markers construction grammar pragmatics-semantics interface
- Published
- Berlin, Bruxelles, Chennai, Lausanne, New York, Oxford, 2026. xxvi, 276 p., 14 ill. b/n, 40 tab.
- Product Safety
- Peter Lang Group AG